TRIPOLI (ITALPRESS) – Decine di cittadini sono scesi in piazza ieri nelle strade della capitale libica Tripoli per protestare contro i continui blackout elettrici che stanno paralizzando il paese. Nelle ultime 24 ore, la regione occidentale ha subito ripetuti blackout totali a causa del fuori servizio di diverse unità di generazione e centrali elettriche.
Di conseguenza, l’approvvigionamento idrico pubblico dal “Grande Fiume Artificiale” è stato interrotto nella maggior parte delle città e delle regioni, aggravando la crisi. I libici vivono una grave crisi energetica da quasi due mesi a causa del deficit della rete, con interruzioni di corrente programmate che durano molte ore ogni giorno. Il governo non ha ancora fornito una soluzione alla crisi.
Il nuovo presidente del consiglio di amministrazione della compagnia elettrica libica, ingegner Al-Bashir Al-Mu’arsh, ha dichiarato che la priorità della fase attuale è ripristinare la stabilità della rete e migliorare il servizio ai cittadini, con un piano d’azione basato su obiettivi misurabili. E secondo quanto dichiarato in un messaggio video diffuso dal nuovo presidente, il piano si concentra sull’aumento della capacità produttiva disponibile, sull’accelerazione dei lavori di manutenzione e sul miglioramento delle reti di trasmissione e distribuzione, nonché sulla fornitura di pezzi di ricambio e sul ripristino delle unità fuori servizio. Al-Mu’arsh ha sottolineato che il lavoro sarà guidato da un piano urgente con scadenze definite e basato su indicatori di performance misurabili.
Il nuovo presidente ha inoltre affermato che l’azienda sosterrà i propri dipendenti, collegando le responsabilità ai risultati e alla responsabilità secondo la legge, e ha invitato i cittadini a collaborare per razionalizzare i consumi e proteggere le infrastrutture della rete. La pianificazione a breve termine sarà accompagnata da una strategia a lungo termine per lo sviluppo dei sistemi di produzione, trasmissione e distribuzione, e per il miglioramento dell’efficienza operativa e di manutenzione. Al-Mu’arsh ha concluso che il miglioramento della stabilità della rete e dell’affidabilità dell’alimentazione sarà il criterio principale per valutare i risultati della prossima fase. La nomina arriva in un momento di crisi energetica in Libia, con proteste e blackout diffusi.
-Foto IPA Agency-
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