BOLOGNA (ITALPRESS) – La Regione Emilia-Romagna “sostiene e promuove l’educazione musicale nelle scuole e negli enti di formazione professionale per qualificare l’offerta dei servizi e contrastare la povertà educativa”. È quanto si legge in una nota della Regione. “Sono 22 i progetti finanziati con oltre 2,7 milioni di risorse europee Fse+ 2021-2027: saranno realizzati da scuole di musica riconosciute e coinvolgeranno, dall’anno scolastico 2026/2027, 290 tra istituti scolastici o enti di formazione e oltre 8.800 studenti di tutto il territorio regionale in percorsi di 60 ore ciascuno”. Si tratta, in particolare, di percorsi di alfabetizzazione/educazione musicale per studenti e studentesse (scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e i percorsi di istruzione e formazione professionale), ad accesso libero e gratuito, con un’attenzione particolare a sostenere la partecipazione di allieve e allievi con bisogni specifici.
“La musica – dichiarano il vicepresidente con delega alla Formazione professionale e al Programma Por Fse+, Vincenzo Colla, e le assessore regionali Isabella Conti (Scuola) e Gessica Allegni (Cultura) – è un linguaggio che parla a tutti e tutte, uno strumento che abbatte le barriere e rende la scuola una comunità più aperta e inclusiva. Grazie a queste risorse europee, anche quest’anno in Emilia-Romagna ragazzi e ragazze, con particolare attenzione a quelli svantaggiati o con disabilità, possono accedere a percorsi formativi che arricchiscono la vita scolastica e l’esperienza personale. Fare musica contribuisce al benessere, favorisce la socialità e rafforza il senso di comunità”. I progetti finanziati, caratterizzati da differenti metodologie, approcci e modelli formativi, sono stati presentati dalle scuole di musica riconosciute dalla Regione in sinergia con gli istituti scolastici, per portare nei percorsi educativi strumenti e laboratori musicali per promuovere pratiche inclusive e innovative. Canto corale, musica strumentale d’insieme e propedeutica musicale sono le attività rivolte agli studenti e alle studentesse. Queste proposte formative, che si aggiungono all’offerta formativa curricolare, si svolgeranno anche nei mesi estivi in una logica di scuole aperte al territorio e alle comunità oltre il tempo scuola.
Inoltre, grazie a figure professionali specifiche e ad apposite metodologie didattiche, verranno favorite la relazione e l’integrazione di alunni con disabilità o in condizione di svantaggio personale e sociale. L’offerta coinvolge complessivamente 290 tra istituti scolastici o enti di formazione del sistema IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), di cui: 67 nella provincia di Bologna, 48 in quella di Modena, 43 in quella di Parma, 36 in quella di Forlì-Cesena, 28 in quella di Piacenza, 22 in quella di Ferrara, 23 in quella di Reggio nell’Emilia, 16 in quella di Ravenna e 7 in quella di Rimini.
– foto IPA Agency –
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