IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – I ministri degli Esteri di Egitto, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia e Arabia Saudita hanno condannato con fermezza “le continue violazioni israeliane nella Striscia di Gaza, in particolare gli attacchi contro strutture sanitarie e infrastrutture civili, che continuano a provocare vittime tra la popolazione, comprese donne e bambini”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri degli 8 Paesi, pubblicata su Facebook dal ministero degli Esteri egiziano.
I ministri hanno affermato che tali azioni “violano il diritto internazionale” e compromettono gli sforzi per attuare la seconda fase del piano di pace. I firmatari hanno chiesto la piena protezione dei civili, del personale sanitario e umanitario e l’accesso agli aiuti destinati alla Striscia di Gaza. La dichiarazione condanna inoltre “gli attacchi perpetrati dai coloni israeliani in Cisgiordania, l’espansione degli insediamenti e le misure unilaterali” a Gerusalemme Est.
Gli 8 Paesi hanno rinnovato il loro appello alla comunità internazionale, si legge ancora nella dichiarazione, “in particolare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché si assuma le proprie responsabilità legali e morali e adotti misure concrete ed efficaci per costringere Israele ad adempiere ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale”, con l’obiettivo di “contribuire alla protezione dei civili, preservare le prospettive di completamento dell’attuazione dell’accordo e raggiungere un cessate il fuoco permanente”.
I ministri hanno concluso la dichiarazione ribadendo il loro rifiuto “a qualsiasi tentativo di annettere i Territori Palestinesi Occupati, di imporre la sovranità israeliana su di essi o di espropriare con la forza il fraterno popolo palestinese”. Secondo gli 8 firmatari, “l’unica via per raggiungere una pace giusta e globale è l’avvio di un serio processo politico che porti all’attuazione della soluzione dei due Stati, compresa la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano, basato sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale”.
– Foto Ipa Agency –
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