Trump “Iran molto disonesto, stanno andando molto male”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’Iran è stato molto disonesto, molto disonorevole. Ma questo non fa alcuna differenza, perché in questo momento stanno andando molto male”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aperto la parte pubblica della tredicesima riunione di Gabinetto del suo secondo mandato, convocata eccezionalmente a Camp David, il ritiro presidenziale nel Maryland, per fare il punto sui principali dossier di politica estera, a partire dalla guerra con l’Iran e dalla situazione nella Striscia di Gaza. Nel corso dell’incontro, Trump ha ribadito la linea dura nei confronti di Teheran, sostenendo che il regime iraniano continua a comportarsi in modo scorretto nei negoziati. “Sono stati molto disonesti e molto disonorevoli”, ha ripetuto il presidente, aggiungendo che gli Stati Uniti continueranno a esercitare la massima pressione finché l’Iran non cambierà atteggiamento. “Stanno andando molto male”, ha insistito, senza fornire ulteriori dettagli sulle prossime mosse dell’amministrazione. Il presidente è tornato anche sui negoziati per la Striscia di Gaza, rivendicando quelli che ha definito importanti progressi. “Abbiamo raggiunto un accordo storico”, ha dichiarato Trump, sostenendo che Hamas avrebbe accettato di procedere al disarmo nell’ambito di un’intesa più ampia. Sollecitato dai giornalisti, il presidente ha evitato di entrare nei particolari, limitandosi ad affermare: “Presto saprete tutto”.

Trump ha quindi spiegato la scelta di riunire il governo a Camp David, sottolineando come la storica residenza presidenziale rappresenti il luogo ideale per affrontare questioni di sicurezza nazionale. “Qui possiamo lavorare meglio”, ha detto, evidenziando la necessità di un confronto approfondito con i membri del Gabinetto sui principali dossier internazionali. Nel corso della riunione il presidente è intervenuto anche sul tema dell’immigrazione, definendo quanto sta accadendo in Spagna “un’invasione” e sostenendo che gli Stati Uniti non permetteranno che una situazione simile si verifichi al confine meridionale. “Non permetteremo mai che succeda nel nostro Paese”, ha affermato, ribadendo che la sicurezza delle frontiere resta una delle priorità della sua amministrazione. La riunione di Camp David arriva in un momento particolarmente delicato per la politica estera americana. La guerra con l’Iran continua a dominare l’agenda della Casa Bianca, mentre Washington è impegnata anche nei tentativi di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco a Gaza e per la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. L’incontro è servito a fare il punto con i principali membri dell’amministrazione sulle strategie diplomatiche e militari da adottare nelle prossime settimane. Al termine della riunione, Trump è partito per il suo golf club di Bedminster, nel New Jersey, dove trascorrerà il fine settimana.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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