Terna, nel primo semestre in crescita gli investimenti a supporto della transizione energetica. Monti “Risultati che ribadiscono la nostra solidità”

ROMA - ASSEMBLEA ASSOPORTI CON L'ATTUALE PRESIDENTE ASSOPORTI PASQUALINO MONTI

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo semestre Terna ha registrato una crescita dei principali indicatori economico-finanziari e, in particolare, ha accelerato gli investimenti a favore della decarbonizzazione, dell’indipendenza energetica e della competitività del Paese. Da gennaio a giugno del 2026, infatti, Terna ha investito oltre 1,58 miliardi, con una crescita del 19,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Significativo il dato degli investimenti del secondo trimestre 2026 che hanno superato il miliardo: 1.069,6 milioni, in crescita del 41,3% sui 757,2 milioni del medesimo trimestre del 2025. I ricavi del primo semestre 2026, pari a 2.113,6 milioni, registrano un aumento di 219,4 milioni (+11,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. L’EBITDA del primo semestre 2026 si attesta a 1.467,0 milioni, in crescita di 107,2 milioni (+7,9%) rispetto ai 1.359,8 milioni del primo semestre 2025, per il miglioramento della redditività delle attività regolate e delle attività non regolate.

L’EBIT, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 505,6 milioni, si attesta a 961,4 milioni, rispetto ai 913,0 milioni dei primi sei mesi del 2025 (+5,3%). Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 93,8 milioni, rilevano un incremento di 17,4 milioni rispetto ai 76,4 milioni dei primi sei mesi del 2025, dovuto principalmente a un incremento del livello medio dell’indebitamento e del relativo costo medio rispetto a quello del corrispondente periodo del 2025. L’incremento è stato parzialmente compensato dai maggiori oneri capitalizzati. Il risultato ante imposte si attesta a 867,6 milioni, in aumento di 31 milioni rispetto al primo semestre del 2025 (+3,7%). Le imposte del periodo sono pari a 273,8 milioni, in aumento di 24,7 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2025 (+9,9%). L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 591,2 milioni, in crescita di 3,5 milioni rispetto ai 587,7 milioni del primo semestre 2025 (+0,6%). La situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2026 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 8.628,8 milioni, a fronte dei 7.791,3 milioni al 31 dicembre 2025.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 12.625,9 milioni, in diminuzione di 374,3 milioni rispetto ai 13.000,2 milioni di fine 2025. Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.581,0 milioni, in crescita del 19,8% rispetto ai 1.319,3 milioni del corrispondente semestre del 2025. Per il 2026 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,41 miliardi, un EBITDA pari a 2,93 miliardi e un utile netto di Gruppo pari a 1,12 miliardi. Con specifico riferimento agli investimenti, il Gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria. Si prevede altresì che nel corso del 2027, in una data che sarà successivamente individuata, si terrà la riunione del Cda per l’approvazione del nuovo piano industriale pluriennale.

“I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive, a conferma del nostro ruolo fondamentale di abilitatori della trasformazione energetica e digitale del sistema elettrico”. Così Pasqualino Monti, amministratore delegato e direttore generale di Terna. “Sono risultati – aggiunge – che nascono dall’impegno e dalla professionalità delle nostre persone, il patrimonio più prezioso dell’azienda. In un contesto energetico e tecnologico in rapida evoluzione, continuiamo a investire con determinazione in infrastrutture che consentiranno all’Italia di affrontare con successo le sfide dei prossimi decenni”.

“Stiamo realizzando una rete elettrica sempre più moderna, resiliente e digitale, capace di integrare quote crescenti di energia rinnovabile. In questo modo potremo favorire la riduzione del costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed efficienza del servizio di trasmissione, supportando l’indipendenza energetica, la crescita e la competitività del sistema economico del Paese”, conclude Monti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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