La Russia incrimina Pavel Durov, il fondatore di Telegram ricercato per terrorismo

IPA61200824 - Pavel Valeryevich Durov founder and chief executive officer of Telegram leaves the Paris Criminal Court on July 28, 2025 in Paris, France.//PECQUENARDCYRIL_28072025-PECQUENARD22240/Credit:CYRIL PECQUENARD/SIPA/2507282317

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – L’Fsb apre un nuovo fronte contro Telegram e annuncia la ricerca internazionale del fondatore Pavel Durov, accusato di concorso in attività terroristiche. Secondo il servizio di sicurezza russo, le strutture d’intelligence ucraine avrebbero sfruttato il bot di incontri “Daivinchik/Leo” per avvicinare giovani russi, compresi minorenni, sottoporli a manipolazione psicologica e indurli a compiere incendi, aggressioni e sabotaggi.

L’Fsb afferma che, dal luglio 2025, 46 cittadini tra i 12 e i 22 anni sono stati arrestati in diverse regioni della Federazione: gli operatori avrebbero assunto identità femminili, ottenuto coordinate e pagamenti tramite collegamenti fraudolenti, per poi presentarsi come agenti russi e minacciare conseguenze penali.

Le vittime sarebbero state spinte ad agire nell’ambito di false “verifiche antiterrorismo”. Mosca sostiene inoltre che Telegram non avrebbe rimosso bot e canali vietati, contestando a Durov il reato di “assistenza ad attività terroristiche”. “Le piattaforme vengono utilizzate per preparare e coordinare atti di sabotaggio e terrorismo”, secondo il servizio segreto russo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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