
TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Vaste proteste popolari a Tripoli contro il deterioramento delle condizioni di vita e i prolungati blackout elettrici. Secondo quanto riferito da fonti locali, sono stati eretti barricate e bloccate strade in diversi quartieri, mentre i comuni di Suq al-Jum’a, Tajoura e Janzur hanno annunciato per oggi una giornata di disobbedienza civile, con la chiusura degli uffici governativi (esclusi i servizi medici).
Una forza di sicurezza incaricata di proteggere la sede del governo di unità nazionale ha dichiarato che la libertà di espressione è garantita dalla legge, ma ha messo in guardia contro attacchi alle istituzioni o minacce alla sicurezza pubblica. Il governo di unità nazionale non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle proteste. La situazione rimane tesa.
MANIFESTANTI CHIUDONO MINISTERO DEGLI ESTERI A TRIPOLI
Un gruppo di giovani appartenenti ai movimenti popolari che chiedono le dimissioni del governo di unità nazionale guidato da Abdelhamid Dabaiba ha chiuso il Ministero degli Esteri nel centro della capitale Tripoli. Secondo quanto mostrato in video diffusi sui social media, i manifestanti hanno bloccato l’edificio con barriere di terra per imporre una disobbedienza civile totale e chiudere tutti gli uffici governativi, esercitando pressione sul governo per costringerlo a dimettersi.
– Foto Ipa Agency –
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