ROMA (ITALPRESS) – Mario Roggero è il personaggio più citato negli ultimi 7 giorni sulle radio e tv italiane: in base al monitoraggio svolto da Mediamonitor.it su tecnologia brevettata da Cedat 85, azienda attiva da oltre 40 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato, il gioielliere condannato dalla Corte di Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due rapinatori è stato infatti nominato 1.533 volte, complice il vivace dibattito sulla legittima difesa scatenato da questa vicenda.
Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni relative ai personaggi più nominati dalle principali emittenti televisive e radiofoniche, nel periodo compreso fra lunedì 13 e domenica 19 luglio. Che il caso Roggero abbia avuto grande spazio sui mezzi di informazione lo confermano la seconda e la quinta posizione, occupate rispettivamente da Sergio Mattarella e Matteo Salvini.
Il Presidente della Repubblica, che ha richiamato ufficialmente il Ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito alla richiesta di grazia per il gioielliere, e al quale lo stesso Roggero ha rivolto un appello in tono polemico, ha ottenuto 1.274 citazioni. Il leader leghista, che è tra coloro che invocano un provvedimento di clemenza per Roggero e lo ha visitato in carcere confermandogli il proprio supporto, è stato invece citato 509 volte.
Il gradino più basso del podio è appannaggio di Giorgia Meloni (1.245), sotto i riflettori a causa delle tensioni nella maggioranza sulla legge elettorale, mentre in quarta posizione l’indagine di Mediamonitor.it colloca Donald Trump (1.113), che ha denunciato presunte vulnerabilità nel sistema elettorale statunitense, accusando la Cina. In sesta e settima posizione, alle spalle di Salvini, troviamo due eroi civili: Paolo Borsellino, citato 438 volte in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio avvenuta il 19 luglio 1992, e Giovanni Falcone (429): lunedì 13 luglio, a Palermo, si è svolta la cerimonia per lo svelamento della Fiat Croma blindata sulla quale viaggiava il giudice al momento della strage di Capaci.
Ottavo posto per Giovanni Castellucci (404), l’ex AD di Autostrade per l’Italia condannato a 12 anni di reclusione per il crollo del Ponte Morandi, mentre nelle ultime due posizioni troviamo Kimi Antonelli (273), trionfatore al Gran Premio del Belgio di Formula 1 sul circuito di Spa, e Osvaldo Bagnoli (211), l’allenatore del Verona vincitore del campionato di calcio nel 1985, scomparso lo scorso venerdì.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).










