NAPOLI (ITALPRESS) – Il Giffoni Film Festival 2026 entra nel vivo con il concorso, attraverso una selezione di opere capaci di instaurare un dialogo autentico con la gioventù contemporanea. Le pellicole presentate nelle categorie Generator +18, Elements +10 e Generator +15 indagano le sfumature dell’identità, mostrando come l’evoluzione individuale e il bisogno di radici trovino espressione in contesti temporali e fasi della vita profondamente differenti tra loro.
Nella sezione Generator +18 oggi è stato proiettato “The Girls From Above” (Francia/Belgio), film diretto da Bérangère McNeese, racconta la storia di Héloïs, un’adolescente in fuga da una casa famiglia e da un passato doloroso. Accolta da Mallorie in un appartamento condiviso con Jenna e Mona, trova una famiglia in cui sentirsi protetta. La storia mostra che crescere è un viaggio condiviso, non solitario. Unite dalla ricerca di appartenenza, queste ragazze creano una vera casa capace di superare ogni fragilità e incertezza.
Per la categoria Elements +10, oggi è il turno di “Olivia And The Invisible Earthquake” (coproduzione Spagna, Belgio, Svizzera, Cile, Francia), suggestiva opera in stop motion firmata dalla regista Irene Iborra. La dodicenne Olivia, abituata a filtrare la realtà attraverso l’obiettivo dello smartphone, sceglie di riscrivere il proprio destino trasformando il dolore in narrazione. Per preservare l’innocenza del fratellino, Olivia proietta la loro crisi abitativa sul palcoscenico di un set cinematografico immaginario. Il film esplora la potenza dell’immaginazione come scudo contro le avversità, celebrando la fantasia e la solidarietà.
Nel pomeriggio, la sezione Generator +15 accoglie “22 Lenghts” (Germania), opera d’animazione firmata da Maariel Meyer. Ambientata nel Venezuela di fine anni Cinquanta, la pellicola segue la piccola Elizabeth in un’estate tra libri e natura selvaggia. Quando un’improvvisa assenza dei genitori trasforma un momento di distrazione nella scomparsa del fratellino, la protagonista si inoltra nel cuore della giungla. Il film esplora il superamento dei propri timori attraverso l’avventura, trasformando una ricerca carica di tensione in un percorso di maturazione interiore. Il racconto celebra il senso di responsabilità e l’amicizia, mostrando come il coraggio sia la chiave per affrontare l’ignoto e crescere insieme. Tra applausi e momenti commoventi, le opere offrono tre punti di vista differenti per raccontare il complesso mondo delle nuove generazioni, tra radici, dolore e ricerca di appartenenza. Il Giffoni Film Festival si conferma ancora una volta un laboratorio narrativo e umano, dove il cinema è anche strumento di consapevolezza e cambiamento.
– Foto ufficio stampa Press MNcomm –
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