ROMA (ITALPRESS) – Due istituzioni cardine per la tutela del patrimonio agroalimentare nazionale si uniscono oggi a Roma, presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), per un momento di rilievo istituzionale. L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) presenta il Report Attività ICQRF 2025 con la partecipazione del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), celebrando al contempo una storica doppia ricorrenza: i 40 anni dalla fondazione dell’Ispettorato (1986-2026) e i 50 anni dal riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell’Ordine.
L’incontro odierno sancisce una sinergia strategica volta a coniugare l’efficacia e il rigore scientifico del sistema dei controlli pubblici con la competenza specialistica dei professionisti che operano quotidianamente sul campo, garantendo un cibo sano, sicuro, sostenibile e pienamente conforme alle normative vigenti.
I risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano la centralità e l’efficacia dell’azione di vigilanza svolta dall’ICQRF lungo l’intera catena produttiva. Controlli totali: 54.913 verifiche effettuate lungo tutta la filiera agroalimentare. Presidio laboratoristico d’eccellenza: 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche eseguite su un totale di 55.314 prodotti, a testimonianza di un costante innalzamento dei parametri scientifici applicati alla tracciabilità e all’autenticità dei prodotti. Azioni repressive e sanzioni. L’attività di contrasto agli illeciti ha registrato 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide emesse e 132 notizie di reato inoltrate all’Autorità Giudiziaria. Sequestri: Eseguiti 497 sequestri per un valore economico complessivo che ha superato i 47,8 milioni di euro. Tutela della Qualità Certificata: Massimo rigore nei comparti d’eccellenza, con 6.448 controlli specifici sul cibo a Indicazione Geografica (DOP/IGP) e oltre 11.000 controlli nel settore vitivinicolo regolamentato.
Lotta alle Pratiche Commerciali Sleali: Straordinario impulso nell’applicazione del D.Lgs. 198/2021 a tutela della trasparenza dei contratti e della dignità economica dei produttori (specialmente i più piccoli), con un incremento esponenziale dei controlli passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.
“L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi ha raggiunto grandi risultati, dimostrando non solo capacità e impegno, ma anche una specificità che pochi altri al mondo possono vantare – ha detto Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste –. I risultati presentati oggi confermano l’efficacia di un sistema di controlli sempre più qualificato, capace di individuare concretamente le criticità e, nei casi più gravi, le frodi, a tutela della qualità e dell’autenticità delle nostre produzioni agroalimentari. A questo si aggiungono sanzioni importanti e, soprattutto, un forte effetto deterrente. Un lavoro reso possibile grazie all’impegno delle donne e degli uomini dell’Ispettorato e al rafforzamento della struttura. Quando i controlli ci sono, chi vuole mettere in discussione il nostro sistema di qualità, attraverso la concorrenza sleale o vere e proprie frodi ai danni dei cittadini sa di correre rischi maggiori e, quindi, è portato a farlo molto meno rispetto al passato”.
Per Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’ICQRF, “è un momento di grande rilevanza e per me rappresenta un vero onore poter presentare il Report delle attività 2025 dell’Ispettorato. Un documento che testimonia il ruolo fondamentale svolto dall’ICQRF a sostegno del comparto agroalimentare nazionale e nella tutela della qualità, dell’autenticità e della reputazione dei nostri prodotti. Questa occasione assume un significato ancora più speciale perché coincide con la celebrazione dei 40 anni di attività dell’Ispettorato: un percorso lungo e importante, caratterizzato da una costante capacità di evoluzione e di adattamento alle trasformazioni del settore agroalimentare e alle politiche nazionali, europee e internazionali che ne hanno accompagnato lo sviluppo. In questi decenni l’agroalimentare è diventato sempre più centrale nelle strategie economiche, sociali e ambientali del Paese, e l’ICQRF ha saputo consolidare il proprio ruolo quale sistema avanzato di tutela, prevenzione e controllo, riconosciuto come modello di riferimento anche a livello europeo”.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale dell’Ispettorato, che – ha aggiunto – ogni giorno svolge il proprio lavoro con competenza, professionalità e dedizione, contribuendo concretamente alla salvaguardia delle eccellenze agroalimentari italiane. Un particolare ringraziamento va anche al personale in quiescenza che, nel corso di questi quarant’anni, ha contribuito con il proprio impegno e la propria esperienza a costruire l’ICQRF di oggi: un’amministrazione moderna, autorevole e riconosciuta nel panorama nazionale e internazionale dei controlli agroalimentari”.
Mauro Uniformi, Presidente del CONAF, ha sottolineato che “gli elevati standard qualitativi e produttivi raggiunti dalla filiera agroalimentare italiana sono stati ottenuti grazie all’impiego di competenze e conoscenze specialistiche capaci di produrre cibo sano e sicuro e di farlo in modo sostenibile sia economicamente che socialmente. Oggi celebriamo il frutto di questo impegno che ICQRF tutela e garantisce grazie a controlli puntuali ed efficaci. Le rispettive ricorrenze, che oggi ci riuniscono, hanno un significato ben maggiore: le nostre due istituzioni sono due partner con l’obiettivo comune di assicurare ai consumatori italiani e internazionali cibo sicuro, di qualità e nel rispetto delle regole”.
Secondo Andrea Rocchi, Presidente del CREA, “in un sistema che vale circa il 15% del PIL nazionale e in un Paese che detiene il maggior numero di indicazioni geografiche riconosciute, garantire autenticità, origine e sicurezza dei prodotti significa tutelare consumatori, imprese e reputazione del Made in Italy. La fiducia, oggi, si costruisce lungo tutta la filiera: dal campo alla trasformazione, dalla certificazione alla comunicazione verso i mercati. Per questo il contributo della ricerca pubblica, e in particolare del CREA, è decisivo: attraverso metodiche avanzate, tecnologie all’avanguardia, biomarcatori e sistemi di analisi innovativi, siamo in grado di costruire vere e proprie ‘impronte’ scientifiche delle produzioni, utili a descriverne origine, composizione, tipicità e sicurezza. È su questa integrazione tra ricerca scientifica, controlli pubblici e competenze professionali, anche attraverso la collaborazione tra CREA, ICQRF e CONAF, che si costruisce un sistema capace di rendere le nostre produzioni sempre più sicure, trasparenti e competitive nel mondo”.
-Foto grafico ICQRF-
(ITALPRESS).










