Contratto Comparto Sicurezza e Difesa, firmati gli accordi per il triennio 2025-2027

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ROMA (ITALPRESS) – Più tutele per chi ci tutela. Due rinnovi in un anno e mezzo per il Comparto Sicurezza e Difesa, che significano aumenti complessivi nelle due tornate contrattuali per un minimo di 200 euro netti mensili, a partire dalle qualifiche iniziali. Inoltre, gli addetti del comparto percepiranno anche arretrati per gli anni 2025 e 2026 di 2448 euro lordi. È un segnale chiaro e preciso dell’impegno di questo Governo nel tema dei rinnovi contrattuali, in particolare nei confronti delle circa 430mila persone che ogni giorno garantiscono la sicurezza interna ed esterna del Paese, in un momento storico segnato da grandi complessità. A sottolineare ancora di più l’attenzione per la categoria, abbiamo preso un impegno preciso. Sarà al più presto aperto – e comunque prima dei prossimi 90 giorni – un tavolo interministeriale per dotare questo comparto di una previdenza commisurata alle specificità del personale in uniforme. Fatti concreti, per tutelare chi ci tutela”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, in merito alla firma di oggi a Palazzo Vidoni degli accordi sindacali relativi al personale del Comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027.

Gli accordi interessano circa 430.000 unità di personale non dirigente della Polizia a ordinamento civile (Polizia di Stato e Polizia penitenziaria), della Polizia a ordinamento militare (Arma dei Carabinieri e Guardia di finanza) e delle Forze armate (Esercito italiano, Marina militare – compreso il personale della Guardia costiera – e Aeronautica militare), e sono stati sottoscritti dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, dai sottosegretari di Stato all’Interno Nicola Molteni, alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, all’Economia e alle Finanze Sandra Savino, e alla Giustizia Alberto Balboni, insieme alle Organizzazioni sindacali e alle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari rappresentative.

Gli accordi riconoscono, a decorrere dal 1° gennaio 2027, un beneficio economico lordo medio mensile a regime pari a circa 189€. Gli incrementi della parte fondamentale consentono un aumento retributivo a partire da 100€ netti mensili per il personale inquadrato nella qualifica iniziale di ciascun Corpo e Forza, con importi progressivamente più elevati per le qualifiche superiori. Considerato che il precedente rinnovo contrattuale 2022-2024 è stato sottoscritto nel dicembre 2024, in poco più di un anno e mezzo il personale del Comparto Sicurezza e Difesa maturerà, complessivamente per i due rinnovi contrattuali, incrementi economici per un minimo di 2.600€ all’anno netti a partire dalle qualifiche di base.

Al termine delle trattative negoziali, in considerazione della specificità riconosciuta al personale del Comparto Sicurezza e Difesa, è stato inoltre sottoscritto un impegno ad avviare, entro novanta giorni dalla firma degli accordi, un tavolo interministeriale finalizzato all’individuazione di soluzioni ai problemi previdenziali della categoria connessi agli attuali limiti ordinamentali di accesso al pensionamento.

“Con la firma del rinnovo contrattuale per le Forze di polizia diamo un ulteriore segnale concreto a tutte le donne e gli uomini in divisa che, ogni giorno, garantiscono la sicurezza del nostro Paese con professionalità e dedizione. Parliamo di aumenti medi di 186 euro al mese, che si sommano ai 198 euro già previsti dal precedente rinnovo. È il secondo accordo che viene sottoscritto in meno di due anni: un risultato storico mai raggiunto da chi ci ha preceduto! E abbiamo già stanziato 1miliardo di euro per il prossimo triennio. Non si tratta soltanto di un adeguamento economico, ma del riconoscimento dell’impegno che dedicano quotidianamente al servizio dei cittadini. Per questo Governo investire nella sicurezza significa innanzitutto investire nelle persone, nelle risorse, nei mezzi e nelle tutele”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Le condizioni di lavoro degli operatori della sicurezza sono una priorità e continueremo a confrontarci con le organizzazioni sindacali sui temi ancora aperti, a partire da quello dell’adeguamento delle loro pensioni, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più chi indossa la divisa con orgoglio. Perché questo è il modo migliore per dire grazie a chi ogni giorno protegge la nostra comunità, anche a rischio della propria vita”, conclude Piantedosi.

Per Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato alla Difesa, “il rinnovo del contratto per il triennio 2025-2027 rappresenta un risultato importante non solo per i contenuti dell’accordo, ma anche per i tempi con cui è stato raggiunto. Aver sottoscritto questo rinnovo con circa un anno e mezzo di anticipo rispetto alla precedente tornata contrattuale è un segnale concreto dell’attenzione che il Governo riserva al personale del Comparto Sicurezza e Difesa. Grazie a questo accordo, oltre 430 mila donne e uomini potranno beneficiare degli incrementi economici in tempi significativamente più rapidi rispetto al passato. Un percorso che riconosce il valore di chi ogni giorno opera al servizio della Nazione e conferma la volontà del Governo di continuare a garantire risposte concrete a tutto il personale del comparto”.

Per Sandra Savino, sottosegretario di Stato all’Economia, il Mef “ha assicurato le risorse necessarie, nel pieno rispetto degli equilibri di finanza pubblica, per il rinnovo dei contratti del personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia. È un segnale concreto di attenzione verso donne e uomini che, con professionalità e senso dello Stato, garantiscono ogni giorno la sicurezza dei cittadini”.

Infine Alberto Balboni, sottosegretario di Stato alla Giustizia, ha sottolineato che, “con il rinnovo del contratto delle Forze di Polizia e Forze Armate per il triennio 2025-2027, per la prima volta firmiamo l’accordo in anticipo rispetto alla conclusione del triennio, una svolta che dimostra l’impegno dello Stato verso chi ogni giorno si mette al servizio dell’Italia”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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