ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame integrativo e con procedura d’urgenza, un nuovo disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, contrasto al disagio giovanile e potenziamento delle Forze di polizia. Il ddl punta a colpire sul nascere i comportamenti intimidatori e le azioni delle cosiddette “baby gang”. Misure preventive per i gruppi: quando cinque o più persone tengono comportamenti molesti, violenti o intimidatori in luogo pubblico, il questore potrà disporre l’avviso orale e il divieto di radunarsi con gli altri membri del gruppo. La misura si applica a chi ha già ricevuto provvedimenti di sicurezza o condanne (anche non definitive) negli ultimi cinque anni. Accompagnamento per identificazione: nei luoghi affollati e in contesti di prevenzione dei reati, le forze dell’ordine potranno accompagnare nei propri uffici e trattenere per l’identificazione i soggetti ritenuti pericolosi (ad esempio perché trovati in possesso di oggetti atti a offendere o con precedenti per droga, armi o reati contro la persona). Danni in gruppo: per il reato di danneggiamento commesso da cinque o più persone riunite viene istituita un’autonoma fattispecie aggravata, con la possibilità di procedere all’arresto in flagranza differita.
“Viene estesa la disciplina del cosiddetto fermo di prevenzione a soggetti anche minorenni”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante la conferenza stampa dopo l’approvazione del ddl sicurezza da parte del Consiglio dei Ministri. Riguardo il “fermo di prevenzione” Piantedosi ha spiegato che “viene esteso anche a soggetti anche minorenni rispetto ai quali nel corso di specifica operazione di polizia, che siano destinate alla prevenzione di reati che turbino l’ordine pubblico, in luoghi caratterizzati da consistente afflusso di persone, ad esempio quelli della cosiddetta movida, possa sussistere un fondato motivo di ritenere le persone che pongano in essere condotte di pericolo per la sicurezza pubblica in relazione a circostanze di tempo, di luogo, tipo il possesso di armi, di oggetti che siano in qualche modo indicativi di una pericolosità della persona”.
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