ROMA (ITALPRESS) – Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail entro il mese di maggio sono state 173.899, in aumento del 4,6% rispetto alle 166.296 del pari periodo 2025. L’aumento delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2025 e il 2026 è legato sia alla componente femminile, che registra un +5,8% (da 54.600 a 57.762 casi), sia a quella maschile, con un +4,0% (da 111.696 a 116.137). Crescono le denunce dei lavoratori stranieri (+6,8%) e degli italiani (+3,9%). Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti) presentate entro il mese di maggio 2026, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 263, otto in meno rispetto alle 271 registrate nel 2025. Il calo rilevato nel confronto dei primi cinque mesi 2025-2026 è legato solo alla componente maschile, le cui denunce mortali in occasione di lavoro sono passate da 256 a 241.
Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di maggio 2026 sono stati 39.742, in aumento del 9,7% rispetto ai 36.226 del 2025. Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di maggio 2026 sono state 47.748, in aumento del 5,7% rispetto alle 45.159 dei primi cinque mesi del 2025. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi cinque mesi del 2026 sono state 49.522, +7.139 casi rispetto al pari periodo 2025 (+16,8%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi cinque mesi 2026, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.
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