Mediaset, Pier Silvio Berlusconi “Vogliamo costruirei il primo gruppo media paneuropeo”

MILANO (ITALPRESS) – MFE-MediaForEurope punta a consolidarsi come il primo gruppo media paneuropeo. Dopo il controllo di ProSiebenSat.1 in Germania e la partnership con il gruppo portoghese Impresa, il gruppo è oggi presente in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Austria e Svizzera. Oggi siamo una realtà europea e vogliamo costruire il primo gruppo media paneuropeo”, ha detto Pier Silvio Berlusconi, Ceo di MFE-MediaForEurope, presentando la nuova strategia del gruppo.

La strategia si articola su quattro pilastri: integrazione e sinergie, nuova spinta editoriale, contenuti realmente crossmediali e una piattaforma digitale europea. L’operazione porterà il gruppo dagli attuali 2,8 miliardi a 6,7 miliardi di ricavi pro forma, con un organico passato in cinque anni da meno di 5.000 a quasi 12.000 dipendenti e sinergie stimate tra 261 e 315 milioni nell’arco di quattro anni.

MFE può già contare su oltre 200 milioni di potenziali spettatori nei Paesi in cui opera, 183 milioni di contatti mensili e più di 55 milioni di utenti registrati sulle proprie piattaforme. “Prima di tutto noi siamo editori. Siamo editori televisivi. Crediamo nella forza della televisione e investiremo ancora sul prodotto anche negli altri Paesi, con coraggio e in controtendenza”, ha affermato Berlusconi. “La televisione italiana è il benchmark europeo. Gli altri broadcaster europei, mi spiace dirlo, stanno tirando a campare”.

L’obiettivo, ha spiegato, è esportare il modello editoriale italiano nei mercati in cui MFE è presente, investendo nei contenuti e nell’informazione locale. Uno dei cardini del progetto sarà la nuova piattaforma digitale europea, il cui lancio è previsto da gennaio. “Non dobbiamo copiare i giganti del web. Noi non siamo un fast food internazionale”, ha detto Berlusconi.

“I nostri contenuti nascono per la televisione ma devono essere già pronti a vivere su tutte le piattaforme”. Il front-end sarà quello sviluppato in Italia, mentre il back-end tecnologico sarà realizzato in Germania. “Sarà la sola piattaforma europea, con un potenziale di 200 milioni di persone. Vogliamo creare un nuovo standard premium, fondato su dimensione, qualità, diversità dei profili e sicurezza”. Sul fronte commerciale, MFE punta ad ampliare ulteriormente la propria presenza europea attraverso MFE Advertising. Oltre ai Paesi nei quali opera direttamente, il gruppo ha siglato accordi per la raccolta pubblicitaria con TF1 in Francia, ITV nel Regno Unito e CME nella Repubblica Ceca. “Oggi MFE Advertising non parla più soltanto di 200 milioni di persone, ma di un mercato potenziale di circa 500 milioni di cittadini europei”, ha sottolineato Berlusconi, indicando nella dimensione internazionale della raccolta uno dei principali fattori di crescita del gruppo.

“SE LA RAI ANTICIPA IL PRIME TIME NOI LA SEGUIAMO”

“La Rai è servizio pubblico, noi siamo televisione commerciale. La Rai detta la linea, noi seguiamo. Se la Rai va alle 20.30, noi seguiremo. Ve lo prometto”, ha detto. Berlusconi ha ricordato di sostenere da tempo la necessità di rivedere gli orari del prime time: “Sono tre anni che lo predico”. E ha aggiunto: “Noi abbiamo accorciato, la Rai è andata avanti per la sua strada. Non è successo niente”. Secondo Berlusconi il tema non riguarda soltanto le esigenze commerciali: “Quando parlano di esigenze commerciali è una finta. Sono esigenze legate ai formati, a chi fa il formato, a chi vuole l’ascolto alto”.

Sulle abitudini del pubblico, Berlusconi ha osservato che “gli italiani sono abituati a un access più lungo e a un prime time più lungo”, ma ha riconosciuto che oggi si è passato il segno su “ciò che è normale”. Il fatto “che le famiglie italiane, soprattutto gli anziani, per vedere la fine anche di una fiction debbano fare orari improbabili, è vero”, ha concluso.

“MFE ADVERTISING OGGI PARLA A 500 MLN DI EUROPEI”

“MFE Advertising oggi non parla più a 200 milioni di persone, ma a un mercato potenziale di circa 500 milioni di cittadini europei”. Così Pier Silvio Berlusconi, Ceo di MFE-MediaForEurope, ha illustrato l’evoluzione della concessionaria pubblicitaria del gruppo, indicandola come uno degli asset strategici del percorso di integrazione europea. “Non siamo più una concessionaria italiana o dei Paesi in cui siamo presenti direttamente. Oggi abbiamo una dimensione europea”, ha spiegato. Oltre alla raccolta pubblicitaria nei mercati in cui MFE opera direttamente – Italia, Spagna, Germania e, attraverso la partnership con Impresa, Portogallo – il gruppo ha stretto accordi commerciali con alcuni dei principali broadcaster europei, tra cui TF1 in Francia, ITV nel Regno Unito e CME nella Repubblica Ceca.

“Questo ci consente di offrire agli investitori un mercato molto più ampio e una proposta unica a livello europeo”, ha sottolineato Berlusconi. Secondo il Ceo, l’obiettivo è mettere a disposizione dei grandi inserzionisti una piattaforma commerciale integrata, capace di coniugare la forza della televisione con lo sviluppo digitale. “La nostra ambizione è costruire un’offerta europea mantenendo la qualità e le specificità dei singoli mercati”, ha concluso, indicando nella crescita internazionale della raccolta pubblicitaria uno dei principali motori dello sviluppo del gruppo.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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