ROMA (ITALPRESS) – “Gli shock dell’offerta rappresentano una vecchia sfida per la politica monetaria. Oggi, però, stanno diventando più frequenti, più persistenti e più strettamente intrecciati con le trasformazioni strutturali dell’economia globale. In questo contesto fluido, le banche centrali devono continuare a migliorare il modo in cui interpretano gli shock, valutano la loro trasmissione e prendono decisioni in condizioni di incertezza”. Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla conferenza conclusiva del Network ChaMP (Challenges for Monetary Policy Transmission in a Changing World).
“La politica monetaria deve adattarsi a un’economia in continua evoluzione. Questo richiede investimenti in nuove forme di conoscenza. Durante la pandemia, l’epidemiologia è entrata a far parte del dibattito politico. Oggi, l’informatica, le scienze politiche, le scienze climatiche e l’economia energetica sono sempre più parte integrante degli strumenti a disposizione delle banche centrali. Questo vale ancor più per la ricerca. La rete ChaMP ha preso sul serio questa sfida fin dall’inizio. È stata creata per studiare le ‘sfide per la trasmissione della politica monetaria in un mondo in cambiamento’. Un mondo che sta cambiando più velocemente del previsto“, continua.
“Sono certo che la rete abbia gettato le basi per collaborazioni che continueranno a dare frutti negli anni a venire. Molte di queste collaborazioni saranno interdisciplinari. Economisti e non economisti dovranno collaborare per comprendere un futuro che rimane incerto, ma che si sta avvicinando rapidamente”, prosegue Panetta. “In qualità di banchieri centrali, pensare a lungo termine significa mantenere ben presente il nostro mandato, adattando al contempo la nostra analisi al contesto in cui tale mandato deve essere attuato”, conclude il governatore di Bankitalia.
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