TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – È iniziato a Tunisi il forum economico e commerciale italo-tunisino, avviato alle ore 14:30 (ora locale), con una partecipazione ampia di rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e mediatici sia tunisini che italiani, oltre a giornalisti della stampa internazionale e locale. I lavori proseguiranno fino alle 20:30 e prevedono sessioni plenarie e incontri B2B tra operatori economici dei due Paesi, con l’obiettivo di rafforzare il partenariato bilaterale e promuovere nuove opportunità di investimento. A inaugurare i lavori è il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, giunto a Tunisi nell’ambito di una visita ufficiale dedicata al consolidamento delle relazioni economiche tra Italia e Tunisia, con particolare attenzione ai settori dell’energia, delle rinnovabili, dell’industria e della logistica. L’evento si svolge sotto un dispositivo di sicurezza rafforzato da parte delle unità di sicurezza tunisina, presente in modo visibile nei pressi della sede del forum, a garanzia del regolare svolgimento dei lavori.
Prima dell’avvio ufficiale si è tenuta una breve sessione di accoglienza delle delegazioni, in un clima definito positivo e improntato alla cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. Il forum si inserisce nel quadro del rafforzamento del partenariato strategico tra Roma e Tunisi. La Tunisia rappresenta uno dei principali partner economici dell’Italia in Africa, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto i 6,5 miliardi di euro e oltre 1.000 imprese italiane presenti nel Paese. Sono stati inoltre osservati momenti video e fotografici delle fasi precedenti all’apertura dei lavori, che hanno documentato l’arrivo delle delegazioni e l’atmosfera generale dell’evento.
TAJANI “DIPLOMAZIA ECONOMICA PILASTRO DELLA FARNESINA”
La diplomazia economica è uno dei pilastri della nuova strategia del Ministero degli Esteri italiano. Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, intervenendo al Forum economico e commerciale italo-tunisino in corso a Tunisi. Tajani ha spiegato che la Farnesina punta sempre più a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, favorire gli investimenti all’estero e incrementare le esportazioni, promuovendo al tempo stesso partnership e joint venture con aziende di altri Paesi. “Il Ministero degli Esteri non è soltanto il ministero delle relazioni politiche, ma è anche un ministero sempre più economico”, ha sottolineato il ministro, definendo questo approccio come una “diplomazia della crescita”. Secondo Tajani, il sostegno alle imprese richiede una stretta collaborazione con i partner locali e con i governi dei Paesi interessati, anche per affrontare e superare ostacoli burocratici, doganali e tariffari. Il titolare della Farnesina ha inoltre ricordato la pubblicazione, insieme all’Ambasciata d’Italia a Tunisi, di un volume dedicato alla Tunisia come destinazione di interesse per gli investimenti e le attività delle imprese italiane, a conferma dell’attenzione riservata da Roma al rafforzamento della cooperazione economica tra i due Paesi.
Il progetto Elmed, il collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Tunisia, entra nella fase realizzativa dopo il completamento delle procedure di gara, ha annunciato Tajani. Nel suo intervento, Tajani ha evidenziato come il costo dell’energia rappresenti una priorità per la crescita economica e la competitività delle imprese, richiamando anche le recenti tensioni nello Stretto di Hormuz e le ripercussioni sui mercati energetici e sui fertilizzanti. “Italia e Tunisia sono insieme uno snodo energetico chiave in tutto il Mediterraneo”, ha affermato il ministro, sottolineando il valore strategico di Elmed, il primo collegamento elettrico sottomarino tra l’Italia e il continente africano. Secondo Tajani, il progetto costituisce uno dei pilastri del Piano Mattei e rafforzerà la sicurezza energetica, contribuendo al contempo all’integrazione delle filiere delle energie rinnovabili tra le due sponde del Mediterraneo. Il ministro ha quindi annunciato che le procedure di gara si sono concluse e che il progetto passa ora alla fase di realizzazione, definendo il traguardo “un passo in avanti decisivo” per la cooperazione energetica tra Italia e Tunisia.
Lo sport e la formazione possono diventare strumenti di crescita economica e cooperazione tra Italia e Tunisia, ha detto Tajani, che ha sottolineato come lo sport non rappresenti soltanto attività fisica o benessere, ma anche un settore economico con importanti opportunità di sviluppo, citando l’esperienza italiana nel comparto dell’abbigliamento sportivo, delle tecnologie, della meccanica e della realizzazione di impianti sportivi. Il ministro ha evidenziato la possibilità di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi anche attraverso iniziative culturali e sportive, sottolineando il valore degli scambi giovanili e della partecipazione a eventi internazionali come i Giochi del Mediterraneo. Tajani ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere borse di studio nelle università italiane per giovani atleti, dirigenti e operatori del settore sportivo, con l’obiettivo di favorire la formazione e il dialogo tra le nuove generazioni. Nel suo intervento, il titolare della Farnesina ha infine invitato gli imprenditori italiani a guardare con fiducia alla Tunisia, definendo il Paese un partner strategico per investimenti e cooperazione economica nel Mediterraneo.
Italia e Tunisia sono impegnate in un percorso condiviso di crescita, sviluppo, integrazione e rafforzamento delle relazioni strategiche ed economiche, ha ancora spiegato il vicepremier italiano. “Si tratta di un percorso di crescita, sviluppo, integrazione, scambi, investimenti e relazioni strategiche ed economiche comuni, di pari dignità e condivisione”, ha dichiarato il ministro, sottolineando la volontà di proseguire lungo questa linea di cooperazione. Tajani ha inoltre annunciato la sua partecipazione a un incontro previsto il 2 luglio con altri esponenti istituzionali, per ribadire l’importanza delle relazioni strategiche e dei legami internazionali, evidenziando anche il ruolo della comunità di milioni di italo-discendenti negli Stati Uniti come ponte storico nelle relazioni transatlantiche. Il titolare della Farnesina ha infine richiamato l’importanza della collaborazione tra Italia e Tunisia anche in materia migratoria, economica e di formazione, sottolineando il lavoro congiunto per la gestione dei flussi e la promozione della migrazione regolare di lavoratori tunisini verso l’Italia attraverso percorsi formativi dedicati.
La cooperazione tra Italia e Tunisia ha contribuito a una “drastica riduzione dei flussi
migratori irregolari”, ha ribadito Tajani, quindi ha sottolineato come la collaborazione con le autorità tunisine riguardi anche il contrasto all’immigrazione irregolare e le operazioni di rimpatrio verso i Paesi d’origine. Il ministro ha inoltre evidenziato la volontà di proseguire lungo questa linea di cooperazione, rafforzando al contempo i canali della migrazione regolare di lavoratori tunisini verso l’Italia attraverso percorsi di formazione sempre più strutturati.
ZAAFRANI ZENZRI “PIANO MATTEI OPPORTUNITA’ STRATEGICA”
La presidente del Consiglio tunisino, Sarra Zaafrani Zenzri, ha affermato che il Piano Mattei per l’Africa rappresenta un’importante opportunità strategica per la Tunisia, in linea con i principi di partenariato, investimento e formazione e con le priorità nazionali del Paese. Intervenendo al Forum economico e commerciale italo-tunisino, Zenzri ha sottolineato che le iniziative internazionali rivolte all’Africa devono basarsi sul rispetto delle priorità nazionali e della sovranità degli Stati, garantendo benefici concreti alle popolazioni locali. La premier tunisina ha evidenziato la necessità che i progetti siano elaborati in collaborazione con i Paesi interessati e realizzati valorizzando le competenze locali, con l’obiettivo di creare valore aggiunto e favorire lo sviluppo economico. Zenzri ha inoltre affermato che la Tunisia è pronta a svolgere un ruolo di primo piano nella nuova fase di cooperazione euro-africana, consolidando la propria posizione come piattaforma per la produzione, la formazione e l’innovazione e come ponte tra il Mediterraneo e l’Africa. La presidente del Consiglio ha infine ribadito l’impegno della Tunisia nel rafforzare le proprie partnership strategiche con il mondo arabo, l’Africa e l’Europa, definendo le relazioni con l’Italia un modello di cooperazione fondato su legami storici e su una partnership politica, economica e culturale in continua evoluzione.
Ha inoltre affermato che il governo sta portando avanti una serie di riforme per migliorare il clima degli investimenti e rendere il Paese più attrattivo per imprese e investitori. Zenzri ha spiegato che le misure in corso comprendono l’aggiornamento del quadro legislativo e istituzionale degli investimenti, la semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative, il miglioramento dei servizi pubblici e il potenziamento delle infrastrutture logistiche, portuali e dei trasporti. La premier tunisina ha sottolineato che il forum si inserisce in una fase di rinnovata dinamica delle relazioni economiche tra Tunisia e Italia, evidenziando il ruolo di Roma tra i principali partner economici del Paese nordafricano. Secondo Zenzri, l’Italia è il primo investitore in Tunisia nel settore energetico e il terzo partner per investimenti diretti esteri, con 1.072 imprese a partecipazione italiana operative nel Paese e investimenti complessivi stimati in circa 3,7 miliardi di dinari tunisini. La presidente del Consiglio ha inoltre ricordato che gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto i 20,5 miliardi di dinari nel 2025, registrando un’ulteriore crescita nei primi quattro mesi del 2026.
– foto xt4/Italpress –
(ITALPRESS).









