NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS/MNA) – L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, è stato protagonista di un acceso confronto con la funzionaria dell’Onu Vanessa Frazier, maltese ed ex rappresentante permanente di Malta presso il Palazzo di Vetro, durante una riunione delle Nazioni Unite in occasione della 12/a Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale nei conflitti. Le tensioni sono aumentate dopo che Danon ha criticato un rapporto dell’Onu del 2026 sulla violenza sessuale legata ai conflitti, sostenendo che Israele fosse stato inserito ingiustamente in una “lista nera” delle Nazioni Unite. Il diplomatico ha definito la decisione “politicamente motivata” e una “vergogna morale”.
Il rapporto riporta accuse verificate di violenze sessuali attribuite a militari israeliani, tra cui stupri, stupri di gruppo e altri abusi. Il documento menziona inoltre denunce di violenze sessuali subite da sei ostaggi israeliani detenuti da Hamas, precisando tuttavia che l’Onu non ha potuto verificarle a causa del mancato accesso agli investigatori.
Danon ha respinto le conclusioni del rapporto e ha accusato la rappresentante speciale dell’Onu Pramila Patten e il segretario generale António Guterres di prendere di mira Israele. Secondo l’ambasciatore, Patten avrebbe ignorato gli inviti a recarsi in Israele per verificare autonomamente le accuse.
Frazier è intervenuta invitando Danon a non personalizzare il dibattito, ricevendo in risposta da Danon l’accusa di essere “parte delle intimidazioni contro Israele” e intimandole più volte di tacere.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









