Libano, media israeliani “In vigore il cessate il fuoco tra Idf ed Hezbollah”

IPA72662350 - Southern Lebanon, March, 09th, 2026 ... Soldiers from the 401st Brigade, under the 91st Division, located and dismantled a Hezbollah rocket launcher used to target Israeli territory. During the operation, a Hezbollah operative involved in rocket attacks was struck and eliminated, reinforcing Israel...s forward defense posture and preventing the reconstitution of terrorist capabilities.//04SIPA_Sipa.25776/Credit:IDF/GPO/SIPA/2603101311

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Una fonte israeliana citata dai media israeliani ha confermato le indiscrezioni sull’entrata in vigore del cessate il fuoco tra l’esercito di Israele e il gruppo armato libanese, aggiungendo che le Forze di difesa israeliane (Idf) rimarranno nella zona cuscinetto del Libano meridionale, minacciando di rispondere in caso di attacco da parte di Hezbollah. Lo riporta il quotidiano israeliano Times of Israel.

Intanto, il portavoce delle Idf, il tenente colonnello Efi Defrin, ha parlato delle operazioni delle Idf in Libano, affermando che l’esercito “agirà in conformità con le direttive della leadership politica”. Interrogato in merito a eventuali limitazioni all’azione militare e alla possibilità di colpire Beirut, ha risposto: “Quando ci si parla di Beirut, ci sono delle limitazioni. Operiamo secondo le direttive della leadership politica. Per eliminare una minaccia, siamo autorizzati a intervenire in qualsiasi area”.

ATTACCHI ISRAELIANI NELLA NOTTE

E’ di 18 morti e 33 feriti il bilancio preliminare degli attacchi aerei israeliani effettuati a partire dalla mezzanotte in diverse zone del sud del Libano, secondo i dati del ministero della Salute libanese. L’esercito israeliano, da parte sua, ha detto di aver colpito diverse infrastrutture del gruppo armato libanese Hezbollah nel sud del Libano “a causa delle ripetute violazioni del cessate il fuoco”.

Il quotidiano libanese Hezbollah riferisce che l’esercito israeliano sta cercando di avanzare verso la collina di Ali el-Taher, postazione strategica perché domina la città di Nabatieh e il villaggio di Iqlim al-Touffah.

MORTI 4 SOLDATI ISRAELIANI, NETANYAHU “HEZBOLLAH PAGHERÀ UN PREZZO ALTO”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha commentato la morte di quattro militari israeliani un un attacco del gruppo armato libanese Hezbollah nel Libano meridionale, affermando che “Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o il nostro territorio e farà pagare un prezzo molto alto a Hezbollah per questi attacchi”. Netanyahu ha aggiunto: “Come ho chiarito inequivocabilmente, anche ieri: Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord”.

AOUN CONDANNA ESCALATION “VANIFICA TENTATIVI CESSATE IL FUOCO”

Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato “la continua escalation israeliana” nel Libano meridionale. “Ciò a cui stiamo assistendo oggi nel sud e nella valle della Bekaa, con l’intensificarsi degli attacchi israeliani e l’ulteriore uccisione e distruzione, costituisce una pericolosa e riprovevole escalation, soprattutto perché ha colpito decine di persone innocenti, tra cui donne e bambini, e vanifica di fatto tutti i tentativi in corso di stabilire un cessate il fuoco”, ha affermato Aoun, come riferisce una nota della presidenza libanese. Gli scontri fra l’esercito israeliano hanno provocato 25 morti in Libano e quattro soldati israeliani caduti.

BEN GVIR “TUTTO IL LIBANO DEVE BRUCIARE”

 “Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi dovrebbero versare lacrime. Tutto il Libano deve bruciare”. Così su X il ministro della Sicurezza nazionale israeliano e leader di estrema destra, Itamar Ben Gvir, dopo che l’esercito israeliano ha annunciato l’uccisione di quattro militari in un attacco del gruppo armato libanese Hezbollah. “Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono stati versati invano. Tutto il Libano dovrebbe bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Forze di difesa israeliane, e questo obbligo ha la precedenza su qualsiasi altra considerazione”, ha detto. Ben Gvir ha proseguito: “L’ho detto al primo ministro (Benjamin Netanyahu), anche durante i nostri incontri: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi dovrebbero versare lacrime. Basta con questo tira e molla. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e contenute. Bisogna sconfiggere il terrorismo”.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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