TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Un riservista dell’esercito israeliano, il sergente Alexander Filin, 29 anni, è rimasto ucciso ieri dall’esplosione di un ordigno improvvisato (Ied) nel sud del Libano. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf). Nell’attacco con Ied sono rimasti feriti in modo non grave il vicecomandante della 36ª Divisione, un ufficiale della riserva e un altro riservista. Inoltre, due riservisti, un paramedico e una soldatessa della riserva, hanno riportato ferite lievi. Secondo un”indagine preliminare, un ordigno esplosivo improvvisato è detonato durante un’operazione di terra condotta dall’esercito israeliano nella zona del fiume Litani.
UN MORTO E UN FERITO IN RAID ISRAELIANO VICINO A NABATIEH
Una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita in un attacco israeliano contro un veicolo nella città di Kfar Tebnit, vicino a Nabatieh, nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dai media libanesi. Secondo quanto riportato dal canale qatariano Al Araby, Israele ha ridotto significativamente il volume degli attacchi nel Paese in vista dell’attuazione dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, pur continuando le operazioni militari, concentrate principalmente nel governatorato di Nabatieh e sulla cresta di Ali al-Tahar, dove Israele ha conquistato il castello di Beaufort. L’ultimo bilancio delle vittime diffuso dal ministero della Salute libanese parla di 3.884 morti e 11.856 feriti in Libano a causa dei raid israeliani dal 2 marzo scorso. I dati non differenziano il numero di vittime civili e di miliziani.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).









