ROMA (ITALPRESS) – La polizia turistica libica, in coordinamento con l’ufficio investigativo della zona di frontiera occidentale e sotto la supervisione delle procure di Tripoli e Zaltan, ha arrestato un gruppo criminale che tentava di vendere illegalmente numerosi oggetti sospettati di essere reperti archeologici. E secondo quanto riportato dalla polizia turistica libica su Facebook, l’operazione è scattata dopo attività di monitoraggio sui social media che hanno permesso di identificare i sospettati. I manufatti sequestrati sono stati affidati agli esperti dell’ufficio libico per le antichità per la valutazione e la datazione, in attesa del completamento delle procedure legali. Le autorità hanno ribadito l’impegno a proteggere il patrimonio culturale e storico del paese.
– foto di repertorio IPA Agency –
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