Cagliari, due giovani arrestati per tentato omicidio plurimo aggravato

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Cagliari ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Cagliari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani dell’hinterland cagliaritano, appena maggiorenni, gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di lesioni personali aggravate e tentato omicidio plurimo aggravato. L’attività investigativa, condotta dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, trae origine da un gravissimo episodio verificatosi nella notte del 27 aprile scorso e che, per modalità esecutive avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia dalle conseguenze irreparabili. La vicenda avrebbe avuto origine all’esterno di un noto locale notturno del litorale cagliaritano, ove un uomo si era recato insieme alla moglie per prelevare i due figli e una loro coetanea al termine della serata. Per ragioni ritenute del tutto futili, il gruppo sarebbe stato avvicinato dagli indagati che, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbero dapprima aggredito fisicamente il padre di famiglia per poi trasformare l’episodio in una vera e propria caccia all’uomo. Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione e mettere in salvo i propri familiari, l’uomo si allontanava a bordo della propria autovettura insieme alla moglie, ai due figli e all’amica di questi ultimi.

Gli indagati, tuttavia, si ponevano immediatamente all’inseguimento del veicolo, dando vita a una pericolosa corsa lungo il litorale cittadino. Durante l’inseguimento, almeno tre giovani avrebbero effettuato reiterate e violentissime manovre di speronamento nei confronti dell’autovettura delle vittime, fino a provocarne il ribaltamento contro un palo dell’illuminazione pubblica sul lungomare Saline. Una telecamera di videosorveglianza ha ripreso la fase conclusiva dell’azione, documentando il momento dell’impatto che ha determinato la perdita di controllo del mezzo. Particolarmente drammatici gli attimi precedenti all’incidente. Mentre l’auto veniva inseguita e ripetutamente urtata, la moglie della vittima, terrorizzata per la propria sorte e per quella dei figli, contattava il numero unico di emergenza 112 chiedendo disperatamente aiuto agli operatori della Polizia di Stato. A seguito del violento impatto, tutti gli occupanti del veicolo riportavano lesioni di diversa entità, alcune particolarmente gravi, con fratture multiple e traumi che rendevano necessario il trasporto presso strutture sanitarie per le cure del caso. Le indagini hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario attraverso le dichiarazioni delle persone offese e dei testimoni, l’analisi dei tabulati telefonici, l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e gli accertamenti tecnici eseguiti sui veicoli coinvolti.

Determinante è stato anche il contributo della Polizia Locale di Cagliari che, intervenuta nell’immediatezza dei fatti, ha effettuato i rilievi tecnici sul luogo del sinistro, fornendo elementi fondamentali per la ricostruzione della dinamica e per la conferma della natura volontaria dello speronamento. L’autovettura utilizzata dagli indagati per l’inseguimento non è stata rinvenuta. Potrebbe trattarsi di un veicolo preso a noleggio e successivamente fatto sparire per occultare le evidenti tracce dell’urto e sottrarre ulteriori elementi alle indagini. Dagli accertamenti è inoltre emerso che il conducente era privo di patente di guida. Ritenuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e di concrete esigenze cautelari, con particolare riferimento al rischio di reiterazione di condotte analoghe, nella mattinata odierna gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione alle misure cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di due giovani indagati.
Nel corso delle operazioni sono stati acquisiti significativi elementi investigativi che hanno ulteriormente rafforzato il quadro probatorio già delineato a loro carico, fornendo nuovi riscontri in ordine alle rispettive responsabilità per i fatti contestati. Al termine delle attività, entrambi sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Uta.

Le verifiche svolte contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti hanno inoltre consentito di rivalutare la posizione di un terzo soggetto, inizialmente coinvolto nell’inchiesta, rimessa al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per la valutazione della sussistenza dei presupposti sull’applicazione della misura cautelare, allo stato non eseguita. Uno dei due giovani destinatari della misura cautelare veniva altresì deferito in stato di libertà, con separata notizia di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di oltre 50 gr di hashish oltre a ulteriore materiale comprovante l’attività di spaccio.

– foto da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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