TRIESTE (ITALPRESS) – “Al centro degli incontri con i ministri Urso e Ciriani ci sono stati i progetti legati alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale dell’area portuale di Trieste, con particolare attenzione all’elettrificazione delle banchine, un’infrastruttura strategica che consentirà alle navi ormeggiate di collegarsi alla rete elettrica di terra e di spegnere i motori di bordo, riducendo significativamente le emissioni e gli impatti ambientali”. Lo ha detto oggi l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro dopo aver accompagnato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale, Marco Consalvo, agli incontri con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.
Come ha sottolineato Scoccimarro, nel corso del mese di giugno saranno completati i collaudi delle nuove infrastrutture, che renderanno il Porto di Trieste uno degli scali più avanzati d’Europa nel campo dell’innovazione energetica applicata al settore marittimo e portuale. “Abbiamo inoltre – ha aggiunto l’assessore – affrontato il tema delle materie prime critiche e delle terre rare, fondamentali per la transizione energetica e tecnologica europea. Nei prossimi giorni si aprirà un confronto con l’Unione europea per individuare gli hub più idonei allo stoccaggio, alla lavorazione e alla trasformazione di queste risorse strategiche”.
Secondo Scoccimarro, in questo contesto, Trieste si candida a svolgere un ruolo di primo piano, mettendo a disposizione le proprie competenze logistiche, infrastrutturali ed energetiche.
“La sfida della sostenibilità – ha concluso l’assessore – passa attraverso investimenti concreti, innovazione e visione strategica. Il Porto di Trieste può essere protagonista di questo percorso, contribuendo alla sicurezza energetica, alla competitività del sistema produttivo e alla riduzione dell’impatto ambientale, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile”.
– Foto Regione FVG –
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