ROMA (ITALPRESS) – Israele e Libano hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per rinnovare il fragile cessate il fuoco, interrotto durante la guerra con l’Iran, e per creare zone di sicurezza libanesi dalle quali Hezbollah sarà bandito. La dichiarazione congiunta, firmata da Israele, Libano e Stati Uniti, afferma che il cessate il fuoco è subordinato al ritiro di tutti i combattenti di Hezbollah dall’area a sud del fiume Litani e alla “cessazione completa” degli attacchi. Secondo l’annuncio, Israele e Libano hanno concordato di creare “zone pilota in cui le Forze armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo del territorio”.
La nota congiunta cita anche la dichiarazione rilasciata martedì dal Segretario di Stato americano Marco Rubio, il quale ha definito Hezbollah “un nemico del Libano”. L’accordo prevede inoltre che Beirut e Gerusalemme continuino i colloqui diplomatici e militari a fine giugno, nella speranza di raggiungere infine “un accordo globale”. La dichiarazione congiunta è stata diffusa dopo il quarto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti presso il Dipartimento di Stato. La dichiarazione non specifica né le aree né le tempistiche – né per il ritiro israeliano né per l'”evacuazione di Hezbollah” a nord del fiume Litani. A differenza di Gaza, dove il piano in 20 punti del presidente statunitense Donald Trump forniva una mappa generale che mostrava il controllo israeliano e i futuri obiettivi di ritiro, il piano per il Libano non prevede né l’uno né l’altro.
“Questi passi consentiranno di progredire verso un accordo globale di pace e sicurezza”, si legge nella dichiarazione. “Tutti i Paesi hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo, da parte di qualsiasi attore statale o non statale, di tenere in ostaggio il futuro del Libano”. Quest’ultima affermazione si riferisce all’Iran, che sostiene Hezbollah e ha insistito affinché gli attacchi israeliani contro il Libano cessassero nell’ambito di un accordo preliminare con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto con l’Iran. Hezbollah non fa parte dei colloqui tra Israele e Libano. L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha affermato che l’accordo dimostra che “Israele e Libano vogliono che l’Iran si allontani dalla nostra regione”. Parlando con i giornalisti, il diplomatico ha affermato: “Ci impegneremo affinché l’Iran e i suoi gruppi terroristici non continuino a seminare il caos nelle nostre vite in nome del terrore e della distruzione”.c
KATZ “INTESA SU CESSATE IL FUOCO PUÒ PORTARE AD ACCORDO DI PACE”
L’intesa raggiunta fra Israele e Libano a Washington è “l’espressione della realtà che abbiamo creato in Libano fino ad ora. Una realtà che può portare a un accordo di pace con lo Stato libanese”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, accogliendo con favore l’intesa mediata dagli Usa per il riavvio del cessate il fuoco. “La dichiarazione include una dichiarazione inequivocabile sul disarmo di Hezbollah, l’allontanamento dei terroristi di Hezbollah dall’area a sud del fiume Litani, la continua presenza delle Forze di difesa israeliane (Idf) nella zona di sicurezza e la libertà d’azione per Israele”, ha aggiunto. Katz ha rivendicato il tema della sicurezza per gli abitanti nel nord di Israele, zone colpite da razzi e droni lanciati dal gruppo armato libanese Hezbollah. “Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e l’abbiamo mantenuta“, ha continuato, secondo quanto riportato dai media israeliani. Infine, rivolgendosi all’opposizione ha dichiarato: “I membri dell’opposizione dovrebbero scusarsi e riconoscere questo grande risultato in Libano, sia sul campo che a livello diplomatico”.
– foto IPA Agency –
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