ROMA (ITALPRESS) – La NASA ha annunciato un articolato piano strategico per realizzare una presenza umana stabile sulla Luna entro il 2032. Il progetto, illustrato dall’amministratore Jared Isaacman durante una conferenza stampa a Washington, prevede tre fasi progressive che accompagneranno gli Stati Uniti dalla sperimentazione robotica alla costruzione di infrastrutture permanenti sul suolo lunare, in un contesto segnato dalla crescente competizione geopolitica con la Cina e dal rafforzamento del programma Artemis.
La prima fase, estesa fino al 2029, comprenderà missioni con e senza equipaggio destinate a validare tecnologie, logistica e capacità operative; la seconda, tra il 2029 e il 2032, porterà alla realizzazione di habitat temporanei, sistemi energetici e infrastrutture di supporto; la terza inaugurerà una presenza continuativa con equipaggi a rotazione. “Ogni missione, con o senza equipaggio, sarà un’opportunità di apprendimento mentre torniamo sulla superficie lunare, costruiamo le infrastrutture per restare e sviluppiamo le capacità necessarie per vivere e operare in uno degli ambienti più ostili immaginabili”, ha dichiarato Isaacman. Tra le prime missioni figurano Moon Base I, affidata al lander Blue Moon Mark 1 di Blue Origin, Moon Base II con il lander Griffin di Astrobotic e Moon Base III mediante il modulo Nova-C Trinity di Intuitive Machines, con payload scientifici europei e sudcoreani. Il programma segna anche il ridimensionamento del progetto Gateway orbitale a favore di una strategia centrata sulla superficie lunare.
– foto IPA Agency –
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