Vino, export mondiale da record ma pesano i dazi Usa
ROMA (ITALPRESS) - L’Italia si conferma il primo esportatore mondiale di vino, con oltre il 21% delle esportazioni globali e una produzione tornata ai vertici internazionali. Nel 2025 il nostro Paese ha prodotto 47 milioni e mezzo di ettolitri di vino, superando Francia e Spagna. Ma dietro questi numeri positivi emergono anche segnali di difficoltà, soprattutto sul mercato americano. Secondo l’Osservatorio di Unione Italiana Vini, nei primi mesi del 2026 l’export italiano ha registrato un calo del 13% in valore, penalizzato soprattutto dai dazi imposti dagli Stati Uniti, primo mercato di riferimento per il vino Made in Italy. A un anno dall’introduzione delle tariffe aggiuntive, le esportazioni verso gli Usa hanno perso oltre 340 milioni di euro, con un calo sia del valore che dei volumi spediti. Nonostante questo, il vino italiano continua a rafforzare la sua presenza in nuovi mercati strategici. Tra questi spicca il Brasile, dove nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute di quasi il 14 per cento. Secondo gli operatori del settore, accordi commerciali come quello tra Unione Europea e Mercosur potrebbero aprire nuove opportunità per il vino italiano, aiutando le imprese a compensare le difficoltà registrate in altri mercati internazionali.
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