TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Tifosi del club Ittihad Tripoli hanno dato fuoco a una parte del palazzo della Presidenza del Consiglio del Governo di Unità Nazionale, nel centro di Tripoli, nella notte tra giovedì e venerdì. Lo riportano i media libici. I manifestanti accusano la famiglia del premier Abdul Hamid Dbeibah di favoritismi nei confronti di una squadra del campionato libico a discapito di altre. L’episodio è avvenuto poco dopo che supporters dell’Ittihad avevano invaso il terreno di gioco dello stadio di Tarhuna, al termine della partita contro l’Al-Swehli di Misurata (valida per il girone di playoff della regione occidentale). I tifosi protestavano per il mancato assegnamento di un calcio di rigore nei minuti finali. Le telecamere dello stadio hanno ripreso spari, caos in campo e il trasferimento di feriti con ambulanze. Forze di sicurezza armate sono intervenute sparando in aria per disperdere gli invasori (le partite del campionato libico si disputano a porte chiuse).
Il direttore della città sportiva di Tarhuna, Abdullah Faraj, ha confermato che i disordini hanno provocato l’incendio del veicolo della trasmissione in diretta e di alcune strutture dello stadio. In contemporanea, nel quartiere Bab Bin Ghashir – vicino alla sede del governo e alla sede dell’Ittihad – si sono verificati altri scontri con l’assalto a un veicolo delle forze di sicurezza. Un gruppo di giovani ha poi manifestato davanti al palazzo della Presidenza del Consiglio, lanciando una grande quantità di fuochi d’artificio verso l’edificio. Le fiamme hanno interessato alcune zone del palazzo. I manifestanti sono stati dispersi e i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l’incendio. Al momento non si hanno notizie ufficiali sul numero di feriti né sull’entità dei danni al palazzo governativo. Il governo di Tripoli non ha ancora commentato l’accaduto.
– foto xr8/Italpress –
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