Cresce la costellazione Iride, altri sette satelliti in orbita. Urso: “Orgoglio italiano”

TORINO (ITALPRESS) – Iride, la costellazione italiana per l’osservazione della Terra, continua a crescere. Il programma spaziale, voluto dal Governo e coordinato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), aggiunge al programma altri sette satelliti HEO, progettati e realizzati da Argotec.

Il lancio è avvenuto alle 9 di questa mattina, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, dalla base di Vandenberg Space Force Base, in California. Nelle ore successive al lancio, una volta completate le operazioni di separazione e il raggiungimento delle orbite, è stato acquisito con successo il segnale di tutti i satelliti, attività seguita dal Mission Control Center dello SpacePark di Argotec, in Italia.

Con questo secondo batch, la costellazione HEO raggiunge 15 satelliti e supera la metà del proprio programma, a poco più di un anno dal lancio del Pathfinder. I primi satelliti sono pienamente operativi e producono quotidianamente dati e immagini. A questi si aggiungono altri 16 satelliti già in orbita, portando il programma Iride a un totale di 31 satelliti.

Il programma è progettato per fornire servizi avanzati alla Pubblica Amministrazione e supportare attività strategiche per il Paese, tra cui il monitoraggio del dissesto idrogeologico e degli incendi, la tutela delle coste, il controllo delle infrastrutture critiche, della qualità dell’aria e delle condizioni meteorologiche.

Allo stesso tempo, Iride abiliterà lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi, mettendo a disposizione dati e analisi per startup, pmi e operatori industriali. Ad oggi, HEO ha registrato oltre 1.700 immagini della Terra, generato più di 3.000 GB di dati scaricati, per una copertura complessiva pari a circa 9 milioni di km2, oltre 30 volte la superficie dell’Italia.

Una volta completata la costellazione, HEO conterà 25 satelliti in orbita, garantendo un revisit time in tempo reale dell’intero territorio italiano.

“Il lancio di altri sette satelliti della costellazione HEO di Iride segna una nuova milestone per l’intero programma”, afferma Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’Esa e capo di Esa/ Esrin. “Il completamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci dei satelliti Eaglet II, HEO e di altre costellazioni in programma, sviluppate da diversi attori industriali, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del progetto e le competenze industriali italiane dell’osservazione della Terra”.

“La costellazione Iride continua a crescere in linea con gli obiettivi del programma, confermandone il ruolo centrale nello sviluppo di capacità nazionali avanzate per l’Osservazione della Terra”, dichiara Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. “In questo quadro, la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e il coinvolgimento della filiera industriale nazionale rappresentano elementi chiave per valorizzare competenze e innovazione, confermando la capacità e l’expertise del sistema spaziale italiano nello scenario internazionale”, ha aggiunto.

“È una grande soddisfazione – afferma David Avino, Ceo e fondatore di Argotec – veder crescere la costellazione HEO e l’intero programma Iride. Oggi il nostro programma supera metà dell’opera: nella nostra clean room sono già pronti i satelliti per il prossimo lancio, mentre quelli in orbita hanno già prodotto dati e informazioni concrete, un valore tangibile per le amministrazioni e il nostro Paese”.

URSO “ORGOGLIO ITALIANO”

 “Il lancio di sette nuovi satelliti Heo della costellazione Iride ci rende orgogliosi. In poco più di un anno siamo arrivati già a 15 satelliti Heo e 31 complessivi. Grazie al programma dell’osservazione della Terra di Iride, gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana, finanziato con fondi Pnrr e con satelliti costruiti nelle nostre ‘space factory’, monitoreremo meglio frane, incendi, coste, infrastrutture e qualità dell’aria. Dati al servizio dei cittadini in un contesto di utilizzo Spazio-Terra coerente con percorsi pienamente sostenibili”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “L’Italia si conferma protagonista nello spazio, come dimostra anche il successo della missione del vettore ESA Ariane-64, che utilizza i potenti motori supplementari di Avio, e l’inserimento di un astronauta italiano in una delle prossime missioni lunari con l’affidamento ad aziende italiane della realizzazione delle infrastrutture tecnologiche necessarie ad una presenza umana prolungata sulla Luna”, conclude Urso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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