LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) (ITALPRESS/MNA) – Malta si prepara a stipulare un accordo di acquisto di gas a breve termine una volta che l’attuale sistema di copertura (hedging) scadrà ad agosto. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia Miriam Dalli.
L’intesa dovrebbe garantire l’approvvigionamento di gas del Paese fino alla fine del 2027, periodo durante il quale si prevede un miglioramento delle condizioni del mercato globale del gas naturale liquefatto (GNL). Secondo Dalli, la misura mira ad assicurare stabilità e prezzi competitivi.
“Enemalta si sta assicurando una fornitura sicura di GNL a un buon prezzo”, ha dichiarato. La decisione arriva in un contesto di crescenti preoccupazioni energetiche a livello globale, legate alle tensioni geopolitiche, in particolare ai timori di possibili interruzioni nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale attraverso cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e gas.
Ad aggravare l’incertezza contribuisce anche il ritiro di diverse grandi compagnie energetiche da accordi di copertura, con l’invocazione della clausola di forza maggiore a seguito di attacchi a infrastrutture energetiche strategiche. L’attuale contratto di acquisto del gas di Malta è indicizzato ai prezzi del petrolio, con Enemalta che applica strategie di hedging in base alle condizioni di mercato. Questo meccanismo consente di fissare i prezzi nel tempo, proteggendo i consumatori dalla volatilità.
Alla domanda se i prezzi energetici fissi continueranno oltre ottobre, Dalli ha risposto che le condizioni future dipenderanno dalle offerte dei fornitori, aggiungendo che Enemalta sta valutando diverse opzioni per assicurarsi l’accordo più vantaggioso.
Attualmente, Enemalta dispone di una capacità di generazione di circa 960 megawatt, ben superiore alla domanda tipica del Paese, che varia tra i 400 e i 550 megawatt, pur registrando picchi durante i mesi estivi. Malta fa affidamento principalmente sulla centrale a GNL di Delimara e sull’interconnettore elettrico con la Sicilia, integrati da energia solare, turbine alimentate a diesel e generatori di emergenza.
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