MILANO (ITALPRESS) – La Marina israeliana ha intercettato a centinaia di km dalle coste del Paese, 22 navi che trasportavano circa 400 attivisti, appartenenti alla flottiglia che stava navigando verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale israeliano. La Global Sumud Flotilla, che include 58 imbarcazioni, si trova vicino all’isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. Gli organizzatori della flottiglia hanno pubblicato filmati in cui un ufficiale della Marina israeliana intima agli attivisti di cambiare rotta: “Se desiderate consegnare aiuti umanitari a Gaza, potete farlo attraverso canali stabiliti e riconosciuti. Vi preghiamo di cambiare rotta e di ritornare al porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a procedere verso il porto di Ashdod” si sente in un video. Nel frattempo, il Ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video che afferma mostrare “preservativi e droghe” rinvenuti a bordo di una delle imbarcazioni intercettate dalla Marina.
“Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi”. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l’attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. “Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare”, ha aggiunto.
– foto Youtube Global Sumud Flotilla –
(ITALPRESS).









