Malattia renale cronica, in dialisi 50-60 mila italiani
MILANO (ITALPRESS) - I reni hanno un ruolo essenziale nel mantenere l’equilibrio nel corpo: filtrano il sangue, eliminano le scorie, regolano il bilancio degli elettroliti, controllano la pressione sanguigna e contribuiscono alla produzione dei globuli rossi; quando l’efficienza dei reni diminuisce scorie e liquidi in eccesso si accumulano, con conseguenze sul sistema cardiovascolare, nervoso e muscolo-scheletrico che nelle fasi iniziali non presentano sintomi evidenti. Si stima che in Italia una percentuale compresa tra il 7 e il 10% della popolazione sia affetta da malattia renale cronica: secondo la Società italiana di nefrologia soltanto il 10% dei pazienti è consapevole della propria condizione e seguito da uno specialista.
“Il dato italiano sui pazienti in dialisi è preoccupante: nonostante le innovazioni terapeutiche sono sempre 50-60mila persone. È cambiata la patologia: prima erano le glomerulonefriti a portare in dialisi, adesso è il diabete mentre le glomerulonefriti sono praticamente scomparse; benché in Italia ci sia stato un miglioramento negli ultimi tempi, oltre 2.300 trapianti all’anno vengono fatti”, ha dichiarato Salvatore Badalamenti, responsabile dell’unità operativa di Nefrologia e Dialisi e direttore del dipartimento di Medicina interna presso l’istituto clinico Humanitas di Rozzano, a Medicina Top, format tv dell'agenzia di stampa Italpress.
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