Prosegue in Emilia-Romagna il percorso partecipativo verso la nuova legge quadro sulla Cultura

BOLOGNA (ITALPRESS) – Prosegue il percorso partecipativo verso la nuova legge quadro sulla Cultura, che ha già coinvolto associazioni di categoria, sindacati, hub della cultura e della creatività e realtà dello spettacolo dal vivo. Ora in calendario ci sono due nuove tappe di confronto, dedicate ai principali attori del sistema culturale regionale: musei e biblioteche e archivi storici. Quasi 300 persone hanno preso parte, in presenza o da remoto, agli ultimi incontri di mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, che hanno rappresentato un momento di condivisione delle linee di sviluppo della nuova legge, a partire dall’aggiornamento delle definizioni di musei, archivi storici, biblioteche pubbliche ed ecomusei secondo gli standard più recenti, fino alle innovazioni che riguardano l’organizzazione e il funzionamento dell’intero sistema culturale.

Tra i punti qualificanti, l’introduzione di una logica di filiera integrata editoria-libro-lettura, che include pienamente il digitale e si basa sull’educazione alla lettura come elemento strutturale per tutte le fasce d’età. Particolare rilievo ha assunto anche il confronto sugli spazi: la nuova legge guarda alla cultura come motore di rigenerazione urbana, capace di trasformare luoghi in ambienti culturali polifunzionali, aperti alle comunità. Per quanto riguarda gli istituti storici, è previsto inoltre un ampliamento dell’ambito di intervento della legge della Memoria, che estenderà lo sguardo anche al XIX secolo, con particolare attenzione al Risorgimento.

“Il confronto avviato conferma quanto sia importante costruire questa legge insieme ai territori e agli operatori- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Abbiamo scelto un percorso partecipativo capace di mettere a sistema esperienze, competenze e visioni e di costruire risposte corrispondenti ai nuovi bisogni culturali e ai cambiamenti del nostro tempo; l’obiettivo è trasformare la pluralità di voci in una sintesi alta e condivisa. Vogliamo costruire un sistema cultura ancora più forte, innovativo e competitivo, capace di offrire una visione coordinata per persone, comunità e territori”. L’iter partecipativo, avviato il 26 febbraio con un incontro del Forum degli assessori alla Cultura dei Comuni dell’Emilia-Romagna e già sviluppato attraverso il confronto con associazioni di categoria, sindacati, Terzo settore e realtà dello spettacolo dal vivo, proseguirà il 5 maggio con ulteriori tappe dedicate al settore cinematografico e agli enti partecipati, per poi concludersi con un nuovo momento di sintesi.

La nuova legge quadro accorperà le normative di settore oggi esistenti in un unico impianto organico, accompagnato da strumenti più chiari e da una programmazione stabile basata su piani triennali, con l’obiettivo di offrire una visione coordinata e di lungo periodo per lo sviluppo culturale della regione.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

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