Inps, Fava “Il richiamo di Papa Leone XIV al welfare generativo rilancia la missione sociale”

ROMA (ITALPRESS) – “L’incontro di oggi con il Santo Padre ha rappresentato per noi un momento di straordinario valore istituzionale e umano, che lascia una traccia profonda anche sul piano della riflessione civile e morale. Le sue parole hanno toccato il nucleo più autentico della missione dell’Inps, richiamandoci a una responsabilità che non è soltanto amministrativa, ma profondamente sociale e, direi, etica”. Così il presidente dell’Inps Gabriele Fava, al termine dell’udienza di Papa Leone XIV dei dirigenti e dipendenti dell’Istitituto.

“Quando il Papa richiama la necessità di tenere insieme la sostenibilità del sistema con il suo tessuto solidaristico e con il principio di equità, ci consegna una visione alta del ruolo delle Istituzioni. La previdenza non può essere ridotta a un esercizio contabile, né a una semplice architettura di prestazioni. Essa rappresenta, in senso più profondo, il patto di fiducia che lega le generazioni, la forma concreta con cui una comunità si prende cura del proprio futuro senza dimenticare le proprie fragilità”, aggiunge Fava.

“È in questa prospettiva che sento una profonda consonanza con il concetto di welfare generativo che stiamo portando avanti. Un welfare che non si limita a intervenire sul bisogno, ma che crea condizioni di possibilità, accompagna i percorsi di vita, investe sul capitale umano e sociale del Paese. Generativo significa questo“, sottolinea

Non solo proteggere, ma rendere possibile. Non solo sostenere, ma mettere le persone nelle condizioni di costruire futuro. Penso ai giovani, che rappresentano non soltanto la sostenibilità di domani, ma la misura stessa della nostra responsabilità presente. Penso alle famiglie, al lavoro femminile, alla tutela di chi attraversa momenti di vulnerabilità. Penso a un’Istituzione che deve saper essere rigorosa nei conti e al tempo stesso profondamente umana nello sguardo. Le parole del Santo Padre – osserva ancora Fava – ci ricordano che la vera sostenibilità è sempre anche morale e sociale. Un sistema è saldo quando è giusto, e può dirsi giusto solo se sa custodire la dignità della persona e riconoscere valore anche alle fragilità. È questa la visione verso cui l’Inps intende continuare a muoversi. Non solo come ente previdenziale, ma come grande infrastruttura pubblica della coesione sociale, capace di accompagnare il lavoro, sostenere la dignità della persona e rafforzare il legame di fiducia tra cittadini e Istituzioni. Usciamo da questa udienza con un mandato ancora più forte, tradurre quei principi in politiche concrete, lungimiranti e giuste, affinché il welfare non sia soltanto risposta al presente, ma autentica costruzione di futuro“, conclude il presidente dell’Inps.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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