Volontariato e sostenibilità, a Milano la seconda edizione del “Premio Impresa Umana”

ROMA (ITALPRESS) – Il terzo settore, il volontariato in genere e la sostenibilità perseguita dalle imprese non sono affatto morti per la furia trumpiana, ma resistono, e non solo in Europa. In Italia, il sistema del volontariato spinge per una serie di riforme che facilitino la pratica della solidarietà. Lo hanno confermato esperti del settore e imprenditori “solidali”, insigniti del “Premio Impresa Umana – La sostenibilità che aiuta le persone a vivere”, un riconoscimento giunto alla sua seconda edizione, organizzato e gestito da Economy Group in tandem con Pane Quotidiano, la più antica onlus laica di Milano – ha 128 anni – che distribuisce ogni giorno circa 5.000 pasti.

La serata della premiazione è stata anche una “charity dinner” all’Abbazia di Mirasole, una onlus essa stessa, con un servizio assicurato da una troupe composta sia da professionisti normodotati sia da colleghi diversamente abili.

In questo contesto, gli interventi iniziali di Sergio Luciano, Antonio De Luca e Luigi Rossi hanno costruito un racconto coerente, capace di unire analisi, esperienza e testimonianza concreta.

La testimonianza più diretta della realtà sociale è arrivata proprio da Luigi Rossi, vicepresidente di Pane Quotidiano, che ha portato sul palco una fotografia nitida del bisogno quotidiano. Dopo aver ricordato che ogni giorno la onlus eroga 4.500 pasti completi, del valore di circa 18 euro, Rossi ha spiegato: “Ci basiamo su tre pilastri: le aziende produttrici che donano gli alimenti, i donatori e circa 200 fantastici volontari che offrono il loro tempo“.

Nel corso della cena numerosi donatori hanno aderito alla campagna di fundraising della onlus. All’inizio dei lavori, una tavola rotonda con Giampaolo Cerri, caporedattore di “Vita”, Ivana Borsotto, presidente della Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, e Cesare Granata, presidente di Federsolidarietà-Confcooperative, ha chiarito che “si può fare di più”, sia “facendo sistema” tra volontariato e istituzioni, sia all’interno dello stesso volontariato, sia riformando il riformabile.

Ad esempio, abolendo il “tetto” che limita ogni anno l’effettiva erogazione al terzo settore della raccolta del 5 per mille fiscale e consentendo il trasferimento integrale di quel prelievo alle onlus destinatarie.

Antonio De Luca, direttore operativo e formatore di Progetto Mirasole, ha colto l’occasione per spiegare che l’Abbazia di Mirasole non è soltanto uno spazio di grande valore storico, ma un presidio sociale vivo, rimesso in funzione per il territorio.

Un contributo è poi giunto da Stefania Radoccia, avvocato milanese che ha scelto di affiancare alla professione un’impegnativa attività nel volontariato, fino a diventare vicepresidente di UNICEF Italia: “C’è un momento – ha detto – nella carriera di ogni professionista in cui il successo smette di essere solo una questione di risultati e numeri e diventa una questione di senso”. Infine, le premiazioni.

Ecco l’elenco delle aziende insignite del “Premio Impresa Umana” di Economy Group con Pane Quotidiano: Astm (Gruppo Gavio), Banca Ifis, Chef Express (Gruppo Cremonini), Greenthesis Group, Haiki, Image Building, RSM Italy, Vittoria Assicurazioni, Zeta Service e Debora Moretti, Co-CEO di Zeta Service e presidente della Fondazione Libellula.

-Foto ufficio stampa Economy Group-
(ITALPRESS).

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