ALGERI (ALGERIA) (ITALPRESS) – L’Algeria esporta attualmente circa 21 miliardi di metri cubi di gas verso l’Italia, a cui si aggiungono circa 3,1 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (Gnl). Lo ha dichiarato Ahmed Tartar, professore di Economia all’Università Sheikh Larbi Tebessi di Tebessa, intervistato dall’agenzia Italpress. Secondo l’esperto, il gasdotto TransMed dispone di una capacità di transito stimata in 33 miliardi di metri cubi, che potrebbe essere aumentata in futuro nell’ambito dei piani di investimento dell’azienda pubblica algerina Sonatrach entro il 2027. Il professore dell’Ateneo di Tebessa ha sottolineato che tale incremento “non è possibile nell’immediato”, ma resta ipotizzabile nel medio termine. Tartar ha precisato che l’Algeria non è in grado di aumentare significativamente i volumi di gas nel breve periodo e, allo stesso modo, non può incrementare la produzione petrolifera oltre le quote stabilite, in virtù del suo impegno negli accordi dell’Opec+. L’esperto ha inoltre evidenziato il potenziale del progetto “South Corridor”, che definisce “portatore di importanti prospettive”, in particolare nello sviluppo dell’energia pulita, a condizione che siano garantiti adeguati investimenti.
Tartar ha poi osservato che l’Algeria dispone attualmente di un surplus nella produzione di elettricità e di una copertura quasi totale del territorio nazionale, il che apre prospettive di esportazione verso l’estero. Sul piano delle relazioni bilaterali, Tartar ha affermato che Algeria e Italia hanno costruito legami particolarmente solidi, che hanno contribuito a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. Ha osservato che le relazioni economiche si sono diversificate oltre il settore energetico, in particolare nei comparti dell’industria meccanica e dell’agricoltura, con una volontà dichiarata di Algeri di svilupparle ulteriormente. Infine, l’esperto ha indicato che la questione migratoria resta una sfida centrale, evidenziando che la cooperazione tra i due Paesi nella lotta contro la migrazione irregolare ha consentito di ridurre sensibilmente i flussi provenienti dall’Algeria.
– foto Ahmed Tartar –
(ITALPRESS).









