LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La petroliera LNG abbandonata Arctic Metagaz si è avvicinata alla Libia, sollevando nuove preoccupazioni per la sicurezza marittima e i rischi ambientali nel Mediterraneo centrale. Forti venti potrebbero spingere la nave in acque profonde fino a 600 metri, aumentando il pericolo potenziale.
Il Ministro degli Affari Esteri di Malta, Ian Borg, ha invitato l’Unione Europea a impedire l’ingresso nelle acque UE delle cosiddette navi della “flotta fantasma”. Intervenendo al Consiglio Affari Esteri dell’UE a Bruxelles, Borg ha sottolineato i rischi legati a imbarcazioni poco regolamentate e ha chiesto controlli più rigorosi in punti strategici di transito, tra cui il Canale di Suez e lo Stretto di Gibilterra.
Borg ha enfatizzato che le navi devono possedere assicurazioni valide e bandiera legittima, avvertendo che imbarcazioni non adeguatamente coperte potrebbero mettere a rischio le acque europee. Le sue preoccupazioni sono state condivise dagli altri stati membri MED9 del Mediterraneo.
Il ministro ha aggiornato i colleghi dell’UE sul monitoraggio continuo dell’Arctic Metagaz da parte di Malta e ha affermato che sono in corso preparativi con l’Italia e altri stakeholder per tutelare sia i marittimi sia l’ambiente marino.
Borg ha inoltre evidenziato le lacune nei quadri sanzionatori, che potrebbero complicare le operazioni di emergenza in mare, suggerendo all’UE di esplorare meccanismi che permettano interventi di salvataggio senza esporre gli operatori a sanzioni di terzi.
Anche l’eurodeputato laburista Thomas Bajada ha sollecitato un’azione urgente dell’UE, citando gravi rischi ambientali e per la sicurezza idrica rappresentati dalla petroliera russa alla deriva.
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(ITALPRESS).









