Tajani “Art. 5 della Nato per il missile sopra la Turchia? Serve grande prudenza” / Video

ROMA (ITALPRESS) –Vedremo che cosa diranno i turchi e” se il missile “era diretto verso la Turchia. Bisogna sempre essere molto prudenti ed evitare una escalation. Siamo solidali con la Turchia, siamo vicini in amicizia al popolo turco, ma qualsiasi scelta deve essere fatta con grande prudenza. Non credo che ora ci siano le ragioni per l’applicazione dell’Articolo 5″. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina. “Siamo intervenuti a sostegno di Cipro, vedremo le richiesta che farà la Turchia, però cerchiamo di muoverci con grande circospezione proprio per evitare l’escalation”, aggiunge.

“Non ci risultano altri interventi rispetto a quelli che ci sono già stati. Ho appena parlato con l’ambasciatore a Beirut, ci ha detto che continuano i lanci di missili di Hezbollah contro Israele, il che certamente non aiuta la situazione, ma non ci risultano adesso attacchi via terra previsti o in corso da parte israeliana, oltre alla presenza che già c’è nel sud del Libano. Noi stiamo lavorando perché si riduca la tensione, abbiamo invitato tutti a evitare un peggioramento della situazione, soprattutto nel sud del Libano”, sottolinea.

“I nostri militari italiani che sono in Kuwait sono in sicurezza. Stiamo procedendo alla riduzione del personale a Beirut e a Baghdad a causa della situazione militare complicata e speriamo che, anche se è difficile, alla fine prevalga la diplomazia”, precisa.

“Per quanto riguarda i cittadini italiani, la situazione migliora di ora in ora perché stanno riprendendo molti voli di linea, quindi direi che non c’è più l’emergenza. L’unico punto ancora critico sono le Maldive, dove però non c’è la guerra, sono soltanto italiani che stanno cercando di rientrare. Ci sono voli di linea normali, ma i voli di linea che hanno ripreso non sono sufficienti a smaltire tutti coloro che vogliono rientrare in tempi rapidi. Stiamo rinforzando anche la nostra organizzazione a Malé, dove sono arrivati altri funzionari – prosegue -, abbiamo risolto a Colombo, si sta lentamente risolvendo anche la situazione in Thailandia. Pur rimanendo una situazione preoccupante per gli attacchi che ci sono, non ci sono italiani che vogliono rientrare in Italia. Rimangono quelli residenti. Abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi per aiutare ambasciata e consolati per assistere tutti gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione. Per ora la situazione di emergenza è rimasta soltanto nelle Maldive”, conclude.

 

RETE DI CONTATTI TAJANI CON USA E MINISTRI DEL GOLFO PER UNA DE-ESCALATION

Nell’ambito dell’azione diplomatica dell’Italia per promuovere una de-escalation nel Golfo e nella più ampia regione mediorientale, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi colloqui telefonici con il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, e con il Ministro degli Esteri dell’India, Subrahmanyam Jaishankar. Al centro dei colloqui di oggi un aggiornamento sulla situazione nella regione del Golfo dopo i nuovi attacchi iraniani contro diversi Paesi dell’area. Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia a favore della de-escalation, della diplomazia e di una soluzione pacifica alla crisi. Tajani ha indicato come sia essenziale garantire la libertà di navigazione e la sicurezza marittima, in particolare nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso, in un contesto di speculazioni che stanno causando l’innalzamento dei prezzi del gas e del petrolio. Al Ministro saudita, Tajani ha rinnovato la solidarietà italiana dopo gli inaccettabili attacchi iraniani, e il ringraziamento per l’assistenza prestata ai cittadini italiani nell’area e la collaborazione con le nostre Ambasciate e Consolati per facilitare il loro lavoro in questo momento di emergenza. Il titolare della Farnesina ha confermato che l’Italia sosterrà la bozza di Risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU presentata dal Bahrein a nome del Consiglio di Cooperazione del Golfo, per condannare gli attacchi iraniani ai Paesi del Golfo.

Al Ministro indiano Jaishankar, il titolare della Farnesina ha sottolineato come i recenti sviluppi rendano ancora più attuale la necessità di realizzare il corridoio IMEC, per la diversificazione delle connessioni commerciali, digitali ed energetiche. Dallo scoppio della crisi, Tajani ha avuto contatti telefonici con il Segretario di Stato Rubio, con il Ministro degli Esteri tedesco Wadephul, con i Ministri degli Esteri di Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrein, Giordania, Oman, Azerbaijan, Egitto, con il Direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica Raphael Grossi e con i partner G7 nella riunione dedicata all’Iran del 1° marzo scorso. Ulteriori colloqui sono previsti con il Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e con il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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