LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro maltese, Robert Abela, ha dichiarato che la guerra in corso in Iran ha rafforzato l’importanza della neutralità prevista dalla Costituzione di Malta, aggiungendo che questa politica protegge il Paese dal rischio di essere coinvolto in conflitti militari. Abela ha affermato che gli sviluppi recenti dimostrano perché Malta debba continuare a impegnarsi nel principio di neutralità sancito dalla Costituzione, che vieta esplicitamente la presenza di basi militari straniere sul suo territorio. Il primo ministro ha ricordato che l’Iran ha preso di mira diversi Paesi che ospitano basi militari degli Stati Uniti dopo l’escalation provocata dagli attacchi tra Stati Uniti e Iran. Secondo Abela, questo dimostra come gli Stati che ospitano infrastrutture militari straniere possano diventare obiettivi diretti durante i conflitti. Abela ha affermato che la “neutralità attiva” di Malta è quindi oggi più rilevante che mai nell’attuale contesto geopolitico.
Il primo ministro ha inoltre osservato che in passato vi sono state richieste di rivedere la clausola di neutralità nella Costituzione, ma ha insistito sul fatto che Malta deve rimanere ferma e tutelare questo principio. Secondo Abela, l’approccio del governo consente al Paese di mantenere la stabilità evitando l’esposizione ai rischi militari legati ai conflitti internazionali. Il premier ha anche collegato la situazione alla politica energetica di Malta, affermando che il governo manterrà i sussidi energetici introdotti nel 2022 nonostante la volatilità globale causata dal conflitto. Ha rassicurato la popolazione che i prezzi dell’elettricità e del carburante non aumenteranno, sottolineando che il governo continuerà a proteggere famiglie e imprese dall’aumento dei costi energetici internazionali.
Tuttavia, il primo ministro non ha specificato quante risorse pubbliche saranno necessarie per sostenere i sussidi nel caso in cui i prezzi globali continuino ad aumentare. Abela ha infine sostenuto che la “forte” economia maltese e le finanze pubbliche solide garantiranno il rispetto degli obiettivi fiscali nonostante le pressioni aggiuntive create dalla guerra.
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(ITALPRESS).









