
ROMA (ITALPRESS) – “Ieri l’Ue ha preso due decisioni importanti per ricondurre le cose alla normalità. Si dice basta al ‘meat sounding’, non potranno essere utilizzati denominazioni tipiche dei prodotti di origine animale per chiamare prodotti di origine vegetale e tantopiù per quelli che vengono prodotti in laboratorio. È un successo dell’Italia che vede riconosciuto a livello europeo il proprio modello agroalimentare. E poi l’Ue ha deciso di fare propria una norma che già vale in Italia per dare più forza nelle contrattazioni ai nostri agricoltori. Una su tutte è la previsione di una clausola di revisione per i contratti superiori ai sei mesi nella fornitura di materie prime: i nostri agricoltori potranno chiedere, in tutti gli Stati dell’Ue, l’inserimento di una clausola di rinegoziazione per adeguare il prezzo di vendita dei loro prodotti all’andamento del mercato. È un passo decisivo per vedere riconosciuto il giusto valore e il giusto reddito ai nostri agricoltori. Quando diciamo che rimettiamo l’Agricoltura al centro intendiamo proprio questo, mettiamo nelle condizioni il settore primario di guardare al futuro con sicurezza e di veder riconosciuta l’importanza del proprio lavoro”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
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