BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – La presidente della Regione Alessandra Todde, su invito del Ministro Presidente della Sassonia Michael Kretschmer, ha partecipato a Berlino alla presentazione ufficiale della candidatura della Sassonia a ospitare l’Einstein Telescope insieme alla Sardegna, così come sancito nella dichiarazione di intenti sottoscritta il 12 gennaio scorso a Roma, alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Oggi è stata una giornata importante a Berlino – dichiara la presidente Todde – Questa mattina ho incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Germania e nel pomeriggio abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci nella sede dello Stato della Sassonia sul progetto dell’Einstein Telescope. È un passaggio utile per rafforzare il dialogo tra territori che stanno lavorando su grandi infrastrutture scientifiche e per valutare possibili forme di collaborazione tra la Sardegna e la Sassonia”.
All’evento, svolto nella sede di rappresentanza dello Stato libero di Sassonia, nella capitale tedesca, hanno preso parte, oltre le massime autorità sassoni, l’Ambasciatore d’Italia in Germania, Fabrizio Bucci, membri del Bundestag, del Landtag sassone e rappresentanti dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), della comunità scientifica tedesca. Dopo il benvenuto da parte del capo dell’ufficio della Rappresentanza sassone, Markus Franke, e il discorso introduttivo del ministro presidente Kretschmer, che ha confermato la ferma volontà di collaborare con la Sardegna, è intervenuta la presidente Todde. “È per me motivo di grande orgoglio essere qui oggi a Berlino – ha esordito – ringrazio il Ministro Presidente Kretschmer e l’intero Land della Sassonia per questa opportunità. Essere qui significa che il 12 gennaio non solo abbiamo firmato un accordo, ma decidiamo di dargli seguito, promuovendo una sinergia sempre più stretta tra i nostri territori”.
“Sono Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e mi sento profondamente sarda, italiana ed europea”, ha continuato Todde, sottolineando l’importanza che riveste, in questo come in altri contesti, la collaborazione tra le comunità politiche e scientifiche europee: “Ciò che stiamo facendo parla non solo alla scienza e alla ricerca, ma anche al mondo economico e sociale europeo. Dobbiamo promuovere la cooperazione e il dialogo. L’Einstein Telescope, il motivo per cui siamo tutti qui oggi, è lo strumento che ci permette di farlo”. La presidente ha poi illustrato le iniziative concrete già adottate dalla Regione a sostegno della candidatura, a partire dall’investimento di 350 milioni di euro per la realizzazione del progetto e i 70 milioni già impegnati per infrastrutturare il territorio dal punto di vista tecnologico, industriale e urbanistico. Sforzo sostenuto dal governo nazionale con ulteriori 950 milioni di euro. “Ci auguriamo – ha detto la presidente Todde – che un investimento simile venga presto deciso dai partner sassoni per sostenere, almeno a livello regionale, il progetto. La nostra regione sostiene il progetto ET con fatti e decisioni importanti: nel novembre 2025, una conferenza dei servizi ha espresso parere positivo sulla possibilità di ospitare l’ET in Sardegna in entrambe le configurazioni (triangolare o a doppia L). Ma sono convinta, come ho detto al Presidente Kretschmer e al Ministro Gemkow il 12 gennaio, che la soluzione a 2L sia la più conveniente dal punto di vista scientifico, economico e sociale. Per questo motivo, i nostri uffici hanno già incontri regolari con il personale del Libero Stato di Sassonia e vogliamo con tutte le nostre forze vincere la gara e portare l’Einstein Telescope nei nostri due territori”.
L’evento è poi proseguito con gli interventi degli scienziati Christian Stegmann (direttore del Consorzio Einstein Telescope Lusazia), Heike Grassmann, Ursula Staudinger, Harald Lück (vicecoordinatore ET Scientific Collaboration), Frank Bösenberg (CEO Silicon Saxony). Entrambe le regioni sono candidate a realizzare l’importante infrastruttura tecnologica: la Sardegna nell’area intorno all’ex sito minerario di Sos Enattos a Lula (Nuoro), la Sassonia nel territorio della Lusazia. L’accordo strategico è stato siglato considerando l’opzione della configurazione dell’Einstein Telescope a doppia L, che prevede la possibilità di costruire due distinti osservatori gemelli, conformazione che consentirebbe all’interferometro di massimizzare la sensibilità nella ricerca dei deboli segnali gravitazionali.
– Foto ufficio stampa Regione Sardegna –
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