
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Gli attacchi di ritorsione dell’Iran hanno fatto precipitare i cittadini maltesi residenti nel Golfo in una situazione imprevedibile e carica di tensione, con lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti chiuso e piani di evacuazione attualmente in fase di valutazione.
Intervenendo da Abu Dhabi, l’ambasciatrice di Malta, Maria Camilleri Calleja, ha descritto gli eventi drammatici: “Senza alcun preavviso, abbiamo avvertito un forte scossa qui ad Abu Dhabi. I primi attacchi sono avvenuti qui. Ci sono state quattro ondate di attacchi e ulteriori raid hanno colpito anche Dubai”, ha dichiarato. L’ambasciatrice ha definito l’esperienza surreale, sottolineando che le ambasciate della regione avevano iniziato a prepararsi dopo aver percepito che un’azione militare fosse imminente. “Abbiamo immediatamente diffuso informazioni sui canali social dell’ambasciata, invitando i cittadini maltesi a mettersi al riparo, a garantire scorte sufficienti di cibo, medicinali e beni essenziali e a rimanere in casa”, ha spiegato.
Camilleri Calleja ha aggiunto che gli eventi sono stati particolarmente scioccanti, considerata la reputazione degli Emirati Arabi Uniti come polo turistico e culturale. I cittadini maltesi hanno reagito prontamente, contattando l’ambasciata per chiedere assistenza. La missione diplomatica sta coordinando strettamente le proprie attività con il Ministero degli Affari Esteri e del Turismo di Malta e con le autorità degli Emirati Arabi Uniti per ottenere informazioni aggiornate dal centro di coordinamento della crisi.
In una regione dove la maggior parte dei residenti è composta da cittadini stranieri, le missioni diplomatiche svolgono un ruolo cruciale durante le emergenze, ha osservato l’ambasciatrice, sottolineando l’importanza di mantenere la calma per sostenere efficacemente i connazionali.
L’Ufficio del Primo Ministro ha reso noto che 215 cittadini maltesi hanno richiesto assistenza alla Direzione Consolare, di cui 169 si trovano negli Emirati Arabi Uniti. Il governo ha confermato che sono stati discussi piani di evacuazione in vista della riapertura dello spazio aereo nella regione. Il rimpatrio dei turisti rimasti bloccati, che avevano già prenotato e pagato il viaggio, è iniziato il 2 marzo 2026, seppur con voli limitati. L’ambasciata e il Ministero degli Affari Esteri restano in contatto con le autorità competenti per garantire che tutti i cittadini maltesi possano rientrare in patria non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).








