WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’incontro con il primo ministro israeliano Netanyahu è stato un ottimo colloquio e lo straordinario rapporto tra i nostri due Paesi continua”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth, al termine del vertice durato quasi tre ore alla Casa Bianca con il premier israeliano, spiegando di aver insistito sulla necessità di proseguire i negoziati con l’Iran per verificare la possibilità di raggiungere un accordo. “Se sarà possibile questa sarà la mia preferenza. In caso contrario, vedremo quale sarà l’esito”.
Trump ha inoltre richiamato le tensioni passate con Teheran, auspicando un atteggiamento “più ragionevole e responsabile”, e ha parlato di “progressi enormi” su Gaza e, più in generale, di una situazione di pace in Medio Oriente. L’incontro a porte chiuse nello Studio Ovale tra Trump e Netanyahu si è svolto in un clima di forte attenzione politica e sicurezza rafforzata, mentre all’esterno della Casa Bianca decine di manifestanti hanno espresso il loro dissenso.
Si è trattata della quinta visita del premier israeliano alla Casa Bianca dall’inizio del secondo mandato presidenziale di Trump. Percorrendo Lafayette Square, nel tratto di strada di fronte alla residenza presidenziale, gruppi di dimostranti si sono radunati con cartelli e slogan contro il vertice bilaterale.
Alcuni manifestanti, indossando maschere raffiguranti Netanyahu, hanno inscenato proteste simboliche, mentre altri hanno sfilato con striscioni e bandiere palestinesi, scandendo cori al megafono. A monitorare costantemente la situazione gli uomini dei servizi segreti, che per l’intera giornata hanno innalzato il livello di sicurezza attorno al complesso presidenziale, delimitato da imponenti barriere nere soprattutto nell’area della Blair House, la residenza ufficiale per gli ospiti di Stato.
Dall’ufficio del primo ministro Netanyahu fanno sapere che “durante l’incontro hanno discusso dei negoziati con l’Iran, di Gaza e degli sviluppi regionali. Il premier ha sottolineato le esigenze di sicurezza dello Stato di Israele nel contesto dei negoziati e i due leader hanno concordato di proseguire il coordinamento e di mantenere stretti contatti tra loro”.
La visita si inserisce in un contesto diplomatico delicato. La scorsa settimana funzionari statunitensi avevano tenuto colloqui indiretti con negoziatori iraniani in Oman, nel tentativo di rilanciare un percorso negoziale sul nucleare. Parallelamente, indiscrezioni di stampa hanno riferito della valutazione da parte di Washington di ulteriori dispiegamenti navali in Medio Oriente, scenario che alimenta timori di escalation qualora i negoziati dovessero fallire.
Trump ha recentemente definito i colloqui con Teheran “diversi” rispetto a quelli precedenti, lasciando intendere aperture su un accordo focalizzato principalmente sul nucleare. L’Iran, dal canto suo, ha ribadito di non voler estendere il negoziato oltre tale ambito né rinunciare al proprio diritto all’arricchimento dell’uranio.
-Foto IPA Agency-
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