CAGLIARI (ITALPRESS) – “Il Governo ha commissariato la Sardegna sul dimensionamento scolastico senza alcuna volontà di comprendere le specificità della nostra isola. Un atto che non impedisce di pianificare tagli per i prossimi tre anni, oltre la fine del PNRR, usato come alibi. Il PNRR non impone numeri né metodi unici e non obbliga a trattare territori diversi come se fossero uguali. Applicare alla Sardegna criteri standard significa ignorare geografia, distanze e aree interne”. Così sui propri social la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, esprime il proprio dissenso per il provvedimento adottato dal Governo nei confronti della sua Giunta a causa della mancata approvazione del piano di dimensionamento scolastico.
“Per questo in Giunta abbiamo stabilito che gli accorpamenti fatti erano sufficienti sulla base di dati reali e bisogni dei territori – aggiunge Todde – sospendendo accorpamenti inopportuni, senza impoverire ulteriormente l’accesso alla conoscenza nella nostra regione”. E conclude: “La scuola sarda non è una variabile contabile. È un diritto e un presidio fondamentale, soprattutto nelle aree interne. Difenderla significa difendere il futuro dei nostri giovani e il diritto all’istruzione nella nostra terra. Su questa linea andremo avanti“.
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