VENEZIA (ITALPRESS) – “Quest’anno, il 2 giugno si celebra un anniversario importante. Sono ottant’anni che il nostro Paese ha deciso di imboccare la via della rinascita in forma repubblicana. Lo ha fatto, aspetto non meno rilevante, sulla base del primo vero suffragio universale che ha visto chiamate al voto per la prima volta anche le donne. Ricordiamo, quindi, due tappe fondamentali della nostra storia, da cui è nata la Costituzione: l’insieme dei valori che ci fanno liberi cittadini e che ci impongono il dovere di esserne all’altezza”. A dirlo è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno.
“Come presidente del Veneto rivolgo un pensiero di riconoscenza alle cittadine e ai cittadini che con il loro lavoro, l’impegno sociale, il volontariato e ogni forma di partecipazione sociale sono il motore del Paese – prosegue Stefani -. Anche in questo periodo storico non facile per le nostre famiglie, sono coloro che tengono viva la Repubblica di cui, l’articolo 5 della Costituzione, tra i principi fondamentali, sancisce l’unità e, contemporaneamente, riconosce e promuove le autonomie locali, imponendo allo Stato di attuare il più ampio decentramento amministrativo, adeguando i metodi e la legislazione alle esigenze dell’autonomia. Un vero disegno che indica un percorso di valorizzazione del ruolo di ogni realtà territoriale, frutto della lungimirante visione e di un lavoro corale dei Padri e delle Madri Costituenti, 49 dei quali eletti nel Veneto. È anche grazie a questa visione che i Veneti hanno lavorato tenacemente fino a realizzare una delle regioni più virtuose. Un modello che è tale per quel senso di autonomia da sempre della nostra gente e così ben delineato dalla Carta fondamentale repubblicana”.
“Oggi che la polarizzazione delle idee sembra rendere difficile ogni confronto, pensiamo che la dittatura e la guerra erano ferite ancora aperte quando il voto decretò la nascita della Repubblica – prosegue Stefani -. Non è solo un ricordo nei libri di storia ma è un messaggio che ancora conserva intatto il suo valore: sono i cittadini i veri e unici protagonisti nelle scelte che riguardano il Paese. Un principio che la Costituzione ha sancito definitivamente”.
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