ROMA (ITALPRESS) – “Care donne e uomini dell’Esercito Italiano, oggi non sono qui soltanto per celebrare un anniversario, ma per rendere onore a voi presenti, a chi è impegnato in Italia e all’estero e a chi, purtroppo, non c’è più. Sono qui per rendere omaggio al vostro giuramento”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto per il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.
“Il pensiero va anche al 6 aprile 2009, quando L’Aquila e il suo territorio furono colpiti da un’immane tragedia. Portare qui la Festa dell’Esercito è un segno di rispetto verso una comunità che ha saputo trasformare il dolore in rinascita, rialzarsi e ricostruire. Una comunità che, in quel percorso, non è mai stata sola: ha avuto accanto, da subito, l’Esercito, le Forze Armate, lo Stato – prosegue -. Nelle difficoltà ciascuno di noi cerca una mano a cui aggrapparsi. E quella mano, molto spesso, è quella dei servitori delle Istituzioni: donne e uomini che indossano un’uniforme che non significa prevaricazione, ma servizio; non distanza, ma responsabilità; non potere, ma dedizione. Ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, per la propria famiglia. È naturale. Ma c’è una parte del Paese che ha giurato di fare qualcosa di ancora più grande: sacrificarsi per i figli degli altri, per le famiglie degli altri, per tutti noi. Questo è l’Esercito Italiano. Queste sono le Forze Armate”.
– Foto profilo X Ministero della Difesa –
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