SANA’A (YEMEN) (ITALPRESS) – Le milizie Houthi dello Yemen hanno annunciato di aver colpito con missili balistici una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso, al largo di Yanbu.
Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha dichiarato oggi che l’attacco è stato effettuato “nell’ambito dell’applicazione del divieto di navigazione marittima contro il Regno” e per “fissare l’equazione del blocco contro blocco”. Secondo gli Houthi, la nave colpita è la petroliera saudita Wafa e il bersaglio sarebbe stato centrato con precisione.
Il gruppo sostiene di aver attaccato otto petroliere saudite dall’inizio del blocco marittimo, il 22 luglio scorso, e di aver costretto al rientro complessivamente 29 unità saudite nel Mar Rosso e nel Mare Arabico. Saree ha avvertito che le operazioni “continueranno e si intensificheranno” per chiudere tutti gli accessi e impedire il passaggio delle navi saudite, “qualunque siano le conseguenze”.
Nello stesso comunicato il portavoce ha aggiunto che le forze Houthi hanno colpito con un drone “un obiettivo sensibile” all’interno dell’aeroporto di Najran, in Arabia Saudita, rivendicando un impatto preciso. L’azione sarebbe stata una risposta a presunte violazioni saudite dello spazio aereo nelle province yemenite di Saada e Hajjah. L’escalation arriva pochi giorni dopo l’annuncio, il 30 luglio, dell’Arabia Saudita sull’adesione di 14 Paesi – tra cui Egitto, Pakistan, Turchia, Qatar, Bahrein, Giordania, Yemen e Bangladesh – a una coalizione navale multinazionale difensiva per proteggere la navigazione nel Mar Rosso, nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Golfo di Aden.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).









