Webuild al Forum Euromediterraneo “Al mondo non manca acqua ma infrastrutture”

ROMA (ITALPRESS) – La sicurezza idrica si decide con decenni di anticipo, con una risposta alla crisi idrica che passa dalle infrastrutture. E’ su questo terreno che si confrontano istituzioni, organizzazioni internazionali, imprese e comunità scientifica al primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in corso alla Nuvola di Roma, dove Webuild ha inaugurato oggi lo spazio espositivo temporaneo “Building a Future with Water. Turning Scarcity into Opportunity”.
Da oltre un decennio al primo posto nel settore Water nelle classifiche della rivista americana Engineering News-Record (ENR), il Gruppo ha realizzato 320 dighe e impianti idroelettrici nel mondo. Con Fisia Italimpianti, la società del Gruppo specializzata nella dissalazione e nel trattamento delle acque, fornisce inoltre acqua a circa 20 milioni di persone.
All’inaugurazione hanno partecipato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Per Webuild è intervenuto Michele Longo, Group Chief Bidding & Engineering.
“Il mondo non è a corto d’acqua, è a corto di infrastrutture”, ha dichiarato Longo. “Mancano opere per trattenerla, renderla disponibile quando serve, distribuirla, depurarla e, dove necessario, produrla dal mare. E’ una differenza decisiva, perchè significa che questa sfida ha una soluzione: le tecnologie e le competenze esistono già”. Una sfida che nel Mediterraneo è ancora più urgente: qui vive il 7% della popolazione mondiale, ma si concentra appena il 3% delle risorse di acqua dolce del pianeta.
“Le opere da sole non bastano. L’acqua richiede una strategia di lungo periodo e non si può affrontare solo nell’emergenza”, ha proseguito Longo. “Una grande infrastruttura può richiedere dieci anni tra progettazione e costruzione e poi restare in servizio per un secolo, al servizio di agricoltura, energia, industria e, soprattutto, della qualità della vita delle persone. Dove accumulare, quali reti rinnovare, dove dissalare, quali fiumi risanare: sono scelte da fare oggi, non quando la crisi è già arrivata”.
Lo spazio espositivo, nato sulla scia di EVOLUTIO MUSEO, il museo digitale delle infrastrutture di Webuild, racconta come l’acqua, quando arriva, cambia la vita delle persone. Immagini immersive, installazioni multimediali e grandi fotografie accompagnano il visitatore lungo l’intero ciclo dell’acqua: dalle dighe che la trattengono ai dissalatori che la producono dal mare, dalle reti che la distribuiscono ai sistemi che la depurano, fino agli impianti idroelettrici che la trasformano in energia.
Tra le opere in mostra, la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD) in Etiopia, una delle più grandi infrastrutture idroelettriche al mondo, il tunnel idraulico sotto il Lake Mead negli Stati Uniti per la sicurezza idrica dell’area di Las Vegas e il Sistema Riachuelo in Argentina per il recupero ambientale di uno dei bacini urbani più inquinati del Paese.

– Foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]