ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo capitolo si apre nella storia della Marina Militare Italiana con il varo di Nave Quirinale, la nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (NIOM), destinata a rafforzare le capacità di monitoraggio ambientale e ricerca scientifica in mare.
L’imponente unità, lunga 93 metri, larga 19 e con un dislocamento di circa 4.000 tonnellate, è stata progettata e costruita dai cantieri Fincantieri di Riva Trigoso, dove oggi è stata celebrata la cerimonia di varo. L’evento, che ha unito tradizione e innovazione, testimonia il percorso di modernizzazione della flotta e l’impegno della Marina nel sostenere la ricerca scientifica avanzata.
Polivalente e a vocazione duale, Nave Quirinale è concepita per operare in ambienti estremi, raccogliendo dati fondamentali per la tutela dell’ambiente marino e il monitoraggio dei cambiamenti climatici. Dotata di strumenti oceanografici all’avanguardia – tra cui sonde a immersione profonda e sistemi di rilevamento atmosferico – la nave funge da laboratorio galleggiante, in grado di svolgere missioni scientifiche in condizioni difficili, comprese le acque polari.
La versatilità della nuova unità consente operazioni a 360 gradi, sia in ambito militare sia scientifico. È destinata a missioni internazionali di ricerca oceanografica e monitoraggio del clima, con particolare attenzione alle regioni artiche e sub-artiche, dove autonomia e resistenza alle basse temperature rappresentano un vantaggio strategico.

“Il varo di Nave Quirinale rappresenta un passo fondamentale per il rinnovamento della nostra flotta”, ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post sui social. “Si tratta di un progetto che potenzia le capacità operative e la sicurezza marittima del Paese, offrendo al contempo un contributo prezioso alla comunità scientifica internazionale”.
La realizzazione della nave è stata possibile grazie alla collaborazione tra Ministero della Difesa e Fincantieri, con una progettazione in grado di conciliare esigenze operative e scientifiche. “Nave Quirinale rappresenta l’eccellenza dell’industria navale italiana e la capacità del nostro Paese di innovare in ambito difesa e ricerca”, ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri. “È un esempio concreto di come la tecnologia avanzata possa tutelare l’ambiente marino e rafforzare la sicurezza strategica nazionale”.
Oltre a garantire la difesa della sovranità italiana e il controllo delle vie di comunicazione globali, la nave sarà un punto di riferimento nelle operazioni di monitoraggio degli ecosistemi marini, con un focus su inquinamento, correnti oceaniche e cambiamenti climatici. La sua capacità di operare a lungo in mare aperto la rende uno strumento fondamentale per la ricerca scientifica e le missioni internazionali di salvaguardia ambientale.
Il varo di Nave Quirinale segna quindi un passo decisivo nel programma di ammodernamento della Marina Militare, rispondendo alle sfide della sicurezza marittima, della difesa nazionale e della cooperazione scientifica internazionale. “Buon vento, Nave Quirinale, che tu possa solcare i mari con l’orgoglio di servire la Patria e la scienza”, ha concluso Crosetto, augurando lunga vita operativa e scientifica all’unità.
Con questo varo, l’Italia consolida il suo ruolo strategico in ambito marittimo e si conferma punto di riferimento per la ricerca sugli oceani e la tutela dell’ambiente marino.
– foto ufficio stampa Marina Militare –
(ITALPRESS).









