
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La futura corazzata nucleare Trump class si profila come un programma di scala quasi portaerei. Il Congressional Budget Office (Cbo) stima in 23,4 miliardi di dollari 2026 il costo della capoclasse Defiant e in 275 miliardi quello delle 15 unità previste entro il 2056; le successive varrebbero mediamente 18 miliardi. Il calcolo assume un dislocamento di 35.000 tonnellate, l’ordine della prima nave nel 2028 e l’assemblaggio finale in un solo cantiere, con moduli prodotti altrove.
“Sarebbe il più grande combattente di superficie al mondo e il maggiore costruito dalla Marina dalla Seconda guerra mondiale”, osserva il Cbo, precisando che le stime restano “altamente incerte”. La nave dovrebbe concentrare missili antiaerei, antinave e da attacco terrestre, armi ipersoniche Conventional Prompt Strike, missili da crociera nucleari, laser e railgun. Una variante convenzionale costerebbe circa il 13% in meno, 243 miliardi complessivi, ma imporrebbe maggiori spese per il combustibile. Il nodo investe anche i cantieri: entro il 2035 il piano 2027 più che raddoppierebbe il tonnellaggio annuo dei grandi combattenti, in un comparto già gravato da ritardi. Per il Cbo, assorbire l’aumento sfiderebbe l’intera base industriale navale statunitense.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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