Record di 612 progetti per il Fondo europeo per la difesa, in palio finanziamento da un miliardo di euro

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Mai così tante proposte per trasformare ricerca e innovazione in capacità militari europee. Il Fondo europeo per la difesa (Edf) ha ricevuto 612 progetti nell’ambito dei bandi 2026, il 49% in più rispetto allo scorso anno e il numero più elevato registrato dalla nascita dello strumento nel 2021. In palio ci sono 1,006 miliardi di euro, ma il dato più significativo emerge dalla destinazione delle risorse: metà dell’envelope finanzierà ricerca e sviluppo collaborativi sulle grandi capacità militari, con programmi chiamati a raccogliere i risultati delle precedenti edizioni dell’Edf e portarli verso prototipi maturi per produzione e acquisizione. Tra le priorità figurano un intercettore endo-atmosferico europeo per la difesa missilistica, un carro armato di nuova generazione, un lanciarazzi multiplo e un’unità navale semi-autonoma. Altri filoni riguardano guerra elettronica, reti protette mediante tecnologie quantistiche, cloud per operazioni multidominio e sistemi energetici ad alte prestazioni. Un quarto del bilancio è invece destinato all’Eu Defence Innovation Scheme (Eudis), con circa 60 milioni riservati alle tecnologie disruptive e altrettanti ai bandi non tematici per le Pmi, che hanno raccolto un interesse particolarmente elevato.

Per la prima volta la competizione è stata aperta anche a soggetti ucraini, anticipando l’entrata in vigore dell’associazione di Kiev all’Edf e introducendo nel circuito europeo un ecosistema industriale plasmato dalle esigenze operative del conflitto. Il record delle candidature misura così qualcosa di più della domanda di finanziamenti: segnala l’accelerazione con cui Bruxelles sta cercando di convertire una base industriale ancora frammentata in capacità comuni, interoperabili e producibili. Le 612 proposte saranno ora sottoposte alle verifiche di ammissibilità, eccellenza scientifica, criteri di aggiudicazione ed etica. I risultati sono attesi entro marzo 2027.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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