ROMA (ITALPRESS) – “L’energia è certamente il nostro principale problema. Per questo, abbiamo riaperto la strada al nucleare di nuova generazione che può, in prospettiva, assicurarci un mix energetico competitivo come quello che avevamo negli anni del ‘miracolo economico’. Il paradosso è che in Spagna l’energia la produce Enel con Endesa: lo può fare in Spagna o in Slovacchia, ma non in Italia. Una follia”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a La Stampa. All’osservazione che per il nucleare serviranno 8 anni, Urso aggiunge: “Sì, certo. Ecco perché dobbiamo iniziare subito. Nel frattempo, negli ultimi tre anni abbiamo accelerato lo sviluppo delle energie rinnovabili, che oggi coprono il 41% della domanda elettrica nazionale. E nel prossimo Decreto Imprese introdurremo nuove misure per rafforzare ulteriormente la sicurezza e la competitività energetica del Paese”.
Su come colmare il gap con gli altri Paesi Ue, aggiunge: “È necessario innanzitutto cambiare le regole europee che penalizzano l’Italia, la cui produzione di energia elettrica non può contare sull’energia nucleare. Riteniamo essenziale ridurre il prezzo dell’energia, per esempio realizzando un mercato unico europeo”. Infine, sulla possibile proroga del taglio delle accise, Urso chiosa: “Non credo ce ne sarà bisogno. Il prezzo dei carburanti scende da dodici giorni, ma siamo pronti a ogni misura se lo sblocco dello Stretto di Hormuz non fosse effettivo”.
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